Castelmola. Il consigliere di minoranza Giorgio Russo chiede al sindaco più attenzione per l’arredo urbano

CASTELMOLA – «Un arredo urbano più consono all’aspetto medievale della cittadina turistica». Lo chiedono con forza gli ambienti di minoranza, con in testa il consigliere comunale Giorgio Russo. «Ho notato, per esempio – ha detto Russo – che vi sono alcuni siti dove sono stati collocati i fichidindia. Sarebbe preferibile un addobbo floreale più consono alla cittadina turistica e poi, sempre nel centro storico, vi sono bidoni dell’immondizia che emanano olezzi nauseabondi».
In sostanza, la minoranza – nel periodo più caldo dell’anno – non sta per nulla a guardare nel piccolo centro, appendice turistica da non sottovalutare della «Perla» e di tutto il comprensorio.
Castelmola, tra l’altro, viene considerato tra i borghi più belli d’Italia e gradirebbe una maggiore attenzione. Una recente missiva del sindaco, Antonietta Cundari, ha anche assicurato, proprio Russo, dell’apertura di servizi igienici e anche di un ufficio informazioni. «Allo stato attuale delle cose – spiega Russo – i servizi turistici ci sono, mentre di bagni pubblici, ancora, non si vede nemmeno l’ombra».
Un problema, quest’ultimo, che investe anche la vicina Taormina, dove si attendono toilette attrezzate come in altre località turistiche. Insomma, in questo settore, «mal comune mezzo gaudio» ma si dovrebbe intervenire al più presto anche perché, visti i segnali di ripresa del mercato, le presenze turistiche possono essere incentivate anche con servizi. Adesso, a Castelmola, appare rinviato alla prossima stagione turistica il momento di un’attesa riorganizzazione, visto che questa è orma arrivata alla fine. Insomma di arredo urbano e servizi nel piccolo centro si dovrà parlare a 360 gradi anche durante tutto l’inverno, per determinare un’accoglienza importante nella cittadina molese.
Terrazza naturale sopra Taormina, Castelmola vanta un panorama mozzafiato. Entrano nel suo campo visivo, il maestoso vulcano Etna, con i paesi aggrappati alle sue pendici, la costa jonica, il golfo di Giardini Naxos, Capo di S. Alessio, lo Stretto di Messina e anche le coste calabre. Non si vorrebbe più scendere da questo belvedere baciato dai raggi del sole. Il panorama su mare, montagna e antiche rovine potrebbe essere goduto – secondo il consigliere Russo – magari su un panchina nuova e davanti a un bel addobbo floreale.

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