Castelmola. Bilancio di previsione esitato con soli tre voti favorevoli

CASTELMOLA – La minoranza consiliare di Castelmola si chiede che fine abbia fatto la maggioranza, tenuto conto che il Bilancio di previsione è stato esitato con soli tre voti a favore. La domanda, in termini esplicita, è stata formulata dal consigliere  Giorgio Russo, il quale ha sottolineato il momento di difficoltà, sotto il profilo numerico, della coalizione del primo cittadino Antonietta Cundari. «Lo strumento più importante dell’azione amministrativa – ha spiegato Russo – ha ottenuto numeri risicati ed è passato senza il supporto di alcuni gruppi importanti della maggioranza”. L’approvazione dello strumento finanziario si è consumata in una estenuate due giorni di civico consesso che ha fatto registrare, tra l’altro, l’abbandono dell’aula dei consiglieri Russo, Franco e Cateno Raneri, perché il punto che riguardava il piano triennale delle opere pubbliche, un documento considerato importante, non era stato notificato in tempo ai consigliere comunali. «Un argomento così decisivo – ha spiegato Russo – va studiato compiutamente. Per questo motivo abbiamo lasciato l’aula».
E’ caduto così il numero legale. Il giorno dopo, quando si è svolta la successiva seduta i numeri necessari per consentire i lavori erano diversi. «Poi – ha spiegato sempre Russo – il piano delle opere pubbliche è stato approvato senza il nostro favore». Ma l’opposizione ha continuato il suo naturale lavoro. E’ stato sottolineato anche il presunto mancato rispetto dei termini di presentazione. Il dato eclatante, però, è stato quello che si sono presentati in aula solo nove consiglieri, e di questi quattro sono usciti. In aula ad affrontare il Bilancio previsionale sono rimasti solo cinque consiglieri. Durante la votazione si sono astenuti il presidente del civico consesso ed Alibrandi. Con soli tre voti a favore dunque è passato lo strumento finanziario. Ad avviso di Russo urge un momento di riflessione per capire cosa sta accadendo nella maggioranza.
 

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