Furci. Senso unico nelle vie Battisti e Roma, il Comune ignora il ”no” dei cittadini. Avviata una petizione

FURCI SICULO –  Discussioni animose e controversie sul nuovo Piano viario, sono esplose a meno di una settimana dalla sua entrata in vigore. Nel mirino, il senso unico istituito nelle vie Cesare Battisti e Roma: la prima collega il centro abitato alle frazioni a monte; la seconda è una parallela alla Statale 114, lungo la quale sorge il Municipio. E’ stata già avviata una petizione di firme per abolirli. Le adesioni aumentano di giorno in giorno. Firmano anche quanti, sostanzialmente, sono favorevoli al senso unico nelle due strade, ma non ne condividono le direzioni decise dall’Amministrazione, «causa – è il coro unanime – di tanti disagi». Le motivazioni della protesta sono sintetizzate in una lettera aperta dell’avvocato Corrado Attennante, ex presidente della Pro Loco. «Ma come si fa – esordisce – a suddividere via Cesare Battisti (che storicamente conduce dal mare alla montagna) in tre tronconi diversi caratterizzati, a loro volta, da sensi unici opposti? Non era più semplice optare per un solo senso unico di circolazione, magari con direzione mare-monti, cioè al contrario di adesso, piuttosto che costringere i residenti ad assurdi slalom, obbligando gli stessi alla fruizione di una via sotto l’autostrada non agibile, né collaudata?». In via Roma si può transitare solo in direzione Messina – Catania. La gente, anche in questo caso, chiede l’inversione del senso di marcia. Attennante punta poi l’indice contro le vie che consentivano di far defluire il traffico dalla Statale al lungomare: «Perché sono tutte chiuse, obbligando i residenti all’assurdo giro dell’ameno paesello? E’ paradossale che le strade chiuse siano quelle dotate di marciapiede e scivolo per disabili, mentre quelle aperte ne sono sprovviste. Ma chi fa queste scelte? Perché è chiusa la via Calatafimi? E via Marco Polo? Perché la strada davanti al polo scolastico è a senso unico?». Un paese labirinto, insomma. «C’è da chiedersi – incalza l’ex presidente della Pro Loco – se questo Piano viario è stato approntato a caso, oppure è il frutto di uno studio. Se così fosse, c’è da essere preoccupati». Infine, viene chiesto all’Amministrazione «un gesto di umiltà: un saggio dietrofront, ripristinando intanto il precedente assetto viario. Mi faccio promotore – conclude l’avvocato Attennante – di una iniziativa per l’abolizione del senso unico nelle vie Battisti e Roma e per l’apertura delle altre arterie che collegano la Nazionale al lungomare».

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