TaoArte, la Turandot in versione multimediale conquista i 5000 spettatori del Teatro Antico

TAORMINA – Il Teatro Antico è stato proiettato nell’ antica città proibita di Pechino. Il miracolo è stato compiuto dalla “Turandot” al digitale delregista, Enrico Castiglione, direttore artistico della sezione Musica&Danza di Taormina Arte. Sulle colonne dell’area storica taorminese, grazie a sofisticati fasci di luce, è stato ricreato il Palazzo Imperiale della Città Proibita “al tempo delle favole”. Si è registrato un successo di pubblico d’altri tempi. Gli oltre cinquemila appassionati del Teatro Antico hanno salutato di applausi la messa in scena, prodotta da Taormina Arte, di questa Turandot destinata a fare scuola per i melodrammi da realizzare all’aperto. Soddisfazione, dunque, per una produzione che non ha sicuramente prestato il fianco alla spettacolarità. Anzi quelle luci hanno messo in moto una sorta di macchina del tempo facendo rivivere in maniera tridimensionale il mondo dell’antica Cina. L’effetto di questa particolare tecnica è stato accentuato anche dallo scintillio dei costumi di Sonia Cammarata. Ottimo anche il cast degli artisti, che è stato il cuore di questa serata da non dimenticare, accompagnato dall’orchestra del Teatro Vittorio Emanuele d Messina, diretta sapientemente dal Maestro Fabio Mastrangelo. Il tripudio è andato, infine, a Francesca Patanè nel ruolo gelido ed insieme regale della principessa Turandot, a Dario Volontè nel temerario principe Calaf, aChiara Taigi nella parte passionale di Liù, a Saverio Fiore in Pang, a Massimiliano Chiarolla in Pong e a Leonardo Galeazzi quale Ping, a Francesco Ellero D’Artegna come Timur, a Renato Cazzaniga quale Altoum e a Antonio Barbagallo nel Mandarino. Apprezzato anche il coro Lirico “Francesco Cilea” diretto dal Maestro Bruno Tirotta e le coreografie curate da Rita Colosi.

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