Messina. Presunta incompatibilità sindaco-deputato, Buzzanca: ”Non mi dimetto, la legge è dalla mia parte”

MESSINA – “Antepongo sempre l’interesse di Messina e dei messinesi”, sono le parole con le quali il sindaco, on. Giuseppe Buzzanca, ha aperto stamani l’incontro con la stampa convocato per fare il punto sulla sua presunta incompatibilità elettiva. Buzzanca, assistito dai legali, ha confermato la sua linea di azione, alla luce della sentenza emessa dalla Prima sezione civile del Tribunale di Catania per il sindaco di Acicatena e deputato regionale, Raffaele Pippo Nicotra. Nel dispositivo della sentenza, depositata in Cancelleria il 2 agosto, vi si legge infatti che “…la decadenza dalla carica di sindaco interverrà ex lege, automaticamente, ove nel termine di dieci giorni dal passaggio in giudicato l’eletto (nel caso in esame il resistente Nicotra), non opti per tale carica il luogo di quella di deputato regionale”. Il sindaco, Buzzanca si è insediato il 20 giugno 2008, a capo della centoquindicesima Amministrazione dall’Unità d’Italia, quinto esecutivo a non essere stato eletto dal Consiglio comunale, come avveniva con il precedente ordinamento, essendo stato nominato direttamente dal sindaco a seguito della sua elezione diretta. L’onorevole Buzzanca, cinquantasei anni, è stato eletto al primo turno alle elezioni del 2008 per la lista del Popolo delle Libertà, riportando 73.580 voti pari al 50,97 per cento. Alle elezioni regionali del 2008 è stato eletto all’Assemblea regionale Siciliana con 18.469 voti di preferenza su 135.872 di lista (13,59%); dal 25 giugno 2008 è componente la IV Commissione, ambiente e territorio.

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