Nizza Sicilia. Inaugurato il Museo del Risorgimento nell’ambito delle celebrazioni del 150. dell’Unità d’Italia

NIZZA DI SICILIA (Messina) – Nell’ambito delle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia è stato inaugurato nel palazzo Parisi – De Luca di Nizza di Sicilia il Museo del Risorgimento: un tuffo nella storia per rievocare le imprese garibaldine attraverso l’esposizione di armi e quadri riproducenti le più significative battaglie che portarono il nostro paese all’unità.
Di notevole interesse il fucile e la sciabola appartenute a Giovanni Interdonato, colonnello nizzardo che partecipò attivamente a sostegno della causa garibaldina. I cimeli sono stati concessi dalla famiglia. Ed è proprio la figura del colonnello Interdonato a fare da anello di congiunzione tra la storia d’Italia e quella dell’allora San Ferdinando, vecchia denominazione di Nizza di Sicilia: durante la spedizione dei Mille un gruppo di abitanti del centro rivierasco si recò a Torre Faro per consegnare all’eroe dei due mondi una cospicua somma di denaro a sostegno della causa garibaldina. Fu in quell’occasione che lo stesso Garibaldi scrisse per la prima volta sulla ricevuta il nome di Nizza Sicilia, in omaggio alla sua città natale.
Il taglio del nastro è stato preceduto da un convegno al quale hanno partecipato esponenti della cultura locale, che si sono soffermati sulla figura di Garibaldi, i Mille, e il tessuto socio-economico che hanno fatto da cornice all’Italia Dopo i saluti del sindaco di Nizza di Sicilia, Giuseppe Di Tommaso, ha fatto seguito l’intervento del prof. Santi Fedele, ordinario di storia contemporanea presso l’Università di Messina,che ha delineato l’impresa garibaldina, tracciando le premesse storiche e individuandola come necessario passaggio del Mezzogiorno verso la modernità. L’architetto Domenico Costa, rappresentate dell’Archeoclub area jonica, attraverso le figure di Luciano Crisafulli, Giovanni Interdonato, il cavaliere Luigi Mazzullo ed Antonino Caminiti, ha ricordato come, grazie alle idee e alle gesta dei nostri compaesani, la riviera jonica sia stata protagonista nel processo di unificazione italiano. Il dottor Ulderigo Diana ha relazionato sui i tredici anni di San Ferdinando.
Alcuni passi di autori siciliani del periodo risorgimentale sono stati letti dal prof. Piero Nicotina, il quale ha peraltro donato al Museo parte dell’archivio di famiglia.
A conclusione Carlo Barbera ha interpretato la Ballata “Giuanni Interdunatu Colonnellu”, da lui stesso musicata su testo di Ulderigo Diana. L’iniziativa sarà inoltre ricordata per lo speciale annullo filatelico di poste italiane.

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