Unione Valli Joniche, ormai è scontro tra i sindaci di Roccalumera e S. Teresa. Miasi annuncia l’uscita dall’Ente

ROCCALUMERA – L’Unione dei Comuni delle Valli Joniche e dei Peloritani è giunta al capolinea. Dopo i paesi della Valle del Nisi prima (Alì, Alì Terme, Nizza e Fiumedinisi) e quelli del monte Scuderi poi (Itala e Scaletta), se ne andrà, lasciando una scia di polemiche, anche Roccalumera, il centro più importante dopo S. Teresa di Riva dei 12 rimasti consorziati. “Non credo che il mio Comune si senta più a proprio agio in questa Unione” taglia corto il sindaco roccalumerese, Gianni Miasi, il quale in un comunicato al vetriolo ha duramente criticato una lettera che il primo cittadino di S. Teresa, Alberto Morabito, ha inviato nei giorni scorsi al Prefetto di Messina, Francesco Alecci, al direttore dell’Azienda sanitaria provinciale, Salvatore Giuffrida e per conoscenza alla Procura della repubblica. Una missiva con la quale si chiede un intervento urgente per la “presenza di sostanze inquinanti nello specchio di mare antistante l’abitato di S.Teresa”. Morabito ha chiesto “di verificare il corretto funzionamento degli impianti di depurazione, ovvero la individuazione di eventuali scarichi fognari che non sono regolarmente autorizzati e controllati, presenti sul territorio dei Comuni circostanti”. Nessun riferimento specifico. Ma ciò non è bastato a fare andare in collera Miasi: “Apprendo, con sbalordimento e dispiacere – scrive in un comunicato – che il Sindaco di S. Teresa ha denunziato all’Asp (Azienda sanitaria provinciale) ed alla Procura della Repubblica di Messina, i sindaci nei cui comuni ricadono gli impianti di depurazione, invocando accertamenti per coloro che, non essendo perfettamente a norma, attentassero alla incontaminata purezza del bel mare di S. Teresa di Riva. Sino ad oggi – incalza Miasi – la denuncia penale tra istituzioni era fatto pressoché sconosciuto. Registro ciò e, per carità di patria, non commento”. Segue una seconda considerazione, questa volta di natura politica. “Tale fatto – dice con tono deciso il primo cittadino di Roccalumera – rappresenta, ai miei occhi, una pietra tombale per quanto concerne l’Unione dei Comuni delle Valli Joniche e dei Peloritani, il cui tratto distintivo dovrebbe essere la solidarietà innanzitutto tra gli amministratori dei centri associati, il comune sentire e l’affrontare assieme le criticità del territorio in un’ottica propositiva e giammai di denuncia”.

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