Messina. Morte al Policlinico di un 55enne operaio di Alì Terme: 5 medici finiscono nel registro degli indagati

MESSINA – Cinque medici del Policlinico sono stati iscritti nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio colposo dopo la morte avvenuta lunedì scorso di un dipendente del Comune di Messina, Giovanni Chindemi., 55 anni, abitante ad Alì Terme, sposato, tre figli. Da moltissimi anni risiedeva assieme alla famiglia nel centro termale in un appartamento di via F. Crispi. L’uomo era originario di Messina. Fino a qualche minuto prima di morire al Policlinico, Giovanni Chindemi. – stando alle prime indagini –  parlava al telefono col cognato. L’uomoe era stato ricoverato perché accusva dolori addominali ed era sofferente, pare, di ulcera duodenale. «Al momento del ricovero non ci fu prospettata da alcuno la sussistenza di una patologia grave o comunque tale da poter determinare pericolo di vita di mio marito», afferma la moglie dell’operaio nella denuncia che ha presentato in Procura. Per questa vicenda, dopo la denuncia dei familiari di Chindemi, il sostituto procuratore Vito Di Giorgio ha iscritto nel registro degli indagati, come atto dovuto, con l’accusa di omicidio colposo, cinque medici del Policlinico, nell’ambito di un’inchiesta aperta sul caso. Si tratta dei medici che si sono occupati con varie ipotesi d’intervento dell’impiegato, dal momento del suo ricovero. Ieri è stata già eseguita l’autopsia sul corpo di Giovanni Chindemi, che il magistrato ha affidato a un medico legale di Reggio Calabria

 

 

Leave a Response