S. Alessio. Interventi a salvaguardia della costa, ”rubati” al mare i primi 15 metri di spiaggia con la posa di 85mila metri cubi di terra

S. ALESSIO SICULO (Messina) –  E’ un’espressione sorpresa quella che rimane impressa sul volto di villeggianti e vacanzieri tornati a Sant’Alessio per trascorrere le ferie. Laddove lo scorso anno c’era l’acqua del mare, all’altezza di Salice, hanno infatti ritrovato circa quindici metri di spiaggia…
Negli ultimi due decenni la sabbia è stata divorata dall’implacabile fenomeno dell’erosione che ha colpito la costa. La ricostruzione dell’arenile passa attraverso la realizzazione della barriera soffolta, per la cui ultimazione non si riescono ancora ad ottenere i soldi del terzo lotto.
Il sindaco, Giovanni Foti ha ripetuto che nel frattempo non si poteva rimanere con le mani in mano facendo crollare l’economia del paese, prevalentemente basata sul turismo, alimentato da un’unica risorsa: il mare. L’Amministrazione ha chiesto ed ottenuto le necessarie autorizzazioni per il ripascimento dell’arenile attraverso la terra del torrente Agrò. L’intervento, per un ammontare di 586mila e 489 euro, lo sta eseguendo un’impresa di Crotone. E’ stato così avviato il prelevamento di 85mila metri cubi di sabbia. La prima fase dei lavori è stata ultimata nei giorni scorsi, con la posa di 50mila metri cubi di terra. I mezzi adesso sono fermi per non intralciare l’andamento della stagione turistica. Torneranno a scaricare la rimanente parte di sabbia a settembre.
«Al momento – spiega il capo dell’Area tecnica del Comune, l’arch. Gaetano Faranna – si sta lavorando a monte, l’ungo il torrente, sopra l’abitato della frazione Scifì di Forza d’Agrò, per ripianare l’area in cui è avvenuto il prelevamento». Faranna è soddisfatto: «In un mese – evidenzia – siamo riusciti a “riesumare” 15 metri di spiaggia, andando oltre ogni previsione. E’ tuttavia ovvio – aggiunge – che ciò non basta. Per vedere risultati concreti, un’opera in grado di resistere anche alle mareggiate – chiosa Faranna – sono necessari almeno 250mila metri cubi di sabbia». I lavori interessano un chilometro di arenile, da Salice fino all’«Hotel Kennedy», più volte negli ultimi lustri devastato dai marosi. Il sindaco Foti sottolinea che «l’iter per giungere alla gara d’appalto e alle necessarie autorizzazioni è stato particolarmente travagliato: è la prima volta – prosegue – che in Sicilia è consentito il ripascimento dell’arenile senza acquistare la terra, prelevandola direttamente dal torrente. Siamo contenti di aver salvato la stagione a bagnanti e operatori turistici. Ma sappiamo bene – conclude Foti – che c’è ancora molto da lavorare».

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