Messina. Maxisequestro di atti alla Camera di commercio, la magistratura vuol vederci chiaro su assunzioni e concorsi interni

MESSINA –  Maxisequestro di atti negli uffici della Camera di commercio di Messina da parte della polizia giudiziaria dei carabinieri. La ”visita” degli inquirenti fa seguito ad un esposto-querela relativo all’assunzione di alcuni figli di dipendenti e concorsi interni alla Camera di commercio m anche ai Magazzini generali. L’indagine, avviata nella prima fase dal magistrato Franco Langher, adesso è stata affidata al sostituto procuratore Liliana Totaro. La magistratura avrebbe messo sotto la lente d’ingrandimento soprattutto la gestione riguardante il periodo successivo alla presidenza di Sergio Billè.
 

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