Vigilanza sulle spiagge, da Provincia e Regione i soliti ritardi nell’assegnazione dei fondi ai Comuni

L’estate è ormai entrata nel vivo ma in Provincia di Messina tardano ad arrivare i fondi per l’attivazione del servizio di vigilanza. La materia è regolamentata da una legge regionale del 1998, secondo la quale metà dei costi del servizio viene coperta dall’assessorato regionale alle Autonomie locali e la rimanente parte è divisa tra Provincia e singoli Comuni (25% a testa). Ai Comuni, però, tocca quasi sempre anticipare le somme, perché dalla Provincia e dalla Regione i soldi arrivano (quando arrivano) con grande ritardo. Tra i centri della zona jonica che hanno presentato istanza di finanziamento: Roccalumera (spesa complessiva prevista 66mila e 96 euro), Nizza di Sicilia (41mila 556 euro),  Letojanni (105mila e 258 euro), Furci Siculo (39mila euro) e Forza d’Agrò (17mila e 390 euro). Intanto, i consiglieri provinciali dell’Udc-Centro con D’Alia, Nino Muscarello e Matte Francilia, hanno inviato una nota urgente al presidente Ricevuto per impegnarlo ad attivarsi nei confronti della Regione. Ricevuto, secondo i consiglieri dell’Udc, dovrebbe “sollecitare il Governo Lombardo a pubblicare il bando, in modo tale da mettere la Provincia nelle condizioni di programmare le somme necessarie per l’avvio del servizio”. “La Provincia –  sottolineano Francilia e Muscarello –  potrà destinare le somme necessarie solo dopo che la Regione avrà pubblicato il bando. Abbiamo mantenuto la voce in Bilancio e siamo pronti – concludono i due – ad impinguare le somme non appena vi saranno certezze sui finanziamenti regionali”. Sull’argomento, il consigliere provinciale Giuseppe Lombardo (“Sicilia Vera”) aveva presentato un emendamento al Bilancio che prevedeva lo storno di 250mila euro dalle attività inerenti turismo e cultura, proprio per andare coprire la voce relativa alla vigilanza in spiaggia. “Se veramente riteniamo il servizio di vigilanza delle spiagge importante – ha commentato Lombardo – evitiamo di giocare allo scarica barile, addossando alla Regione o al presidente Lombardo responsabilità che non hanno. La Provincia faccia la propria parte versando ai Comuni quanto dovuto”.

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