Roccalumera. Commissione d’indagine chiesta dai consiglieri d’opposzione sul malfunzionamento del depuratore fognario consortile

ROCCALUMERA – I consiglieri del gruppo d’opposizione Giuseppe Campagna, Marco Maccarrone, Natia Basile, Andrea Vadalà, Carmelo Spadaro ed Elio Cisca, in una nota rivolta all’amministrazione attiva del sindaco Gianni Miasi, sollecitano che venga istituita una commissione d’indagine per quanto riguarda la gestione e il funzionamento del depuratore consortile di Roccalumera. In particolare, i quattro della minoranza auspicano l’ampliamento dell’impianto e il potenziamento delle pompe di sollevamento per evitare la fuoriuscita dei reflei, problema che si registra soprattutto nel periodo estivo quando alla popolazione residente si aggiungono i vacanzieri.
Nella nota dei rappresentanti dello schieramento minoritario si legge, tra l’altro, che il ”comune di Roccalumera ha richiesto all’Agenzia regionale per i rifiuti e le acque, in data 26/11/2008, il rinnovo dell’autorizzazione allo scarico dei reflui civili dell’impianto di depurazione; che a distanza di più di 18 mesi la predetta autorizzazione non è stata ancora rilasciata dai competenti uffici regionali; il Comune di Roccalumera ha, in più occasioni, trasmesso ai competenti organi regionali copiosa documentazione al riguardo”; considerato ciò, viene fatto rilevare, ”che nella mattinata del 6 luglio 2010 in via Amerigo Vespucci si è verificato uno sversamento imponente di reflui fognari che hanno invaso la sede stradale, interessando peraltro anche la via Cristoforo Colombo (lungomare), proprio nelle ore in cui i turisti e i villeggianti si recavano sulla spiaggia nelle immediate adiacenze della foce del Torrente Pagliara;
che il predetto sversamento ha prodotto odori che hanno ammorbato l’intera zona con gravi conseguenze di ordine igienico sanitario; la cittadinanza ha subito un grave danno ambientale oltre quello legato all’immagine turistica di Roccalumera; che per parecchi giorni il flusso dei reflui fognari è stato dirottato nell’alveo del Torrente Pagliara; che simili inconvenienti si sono registrati con periodicità negli ultimi anni, soprattutto nel periodo estivo, esponendo l’intera comunità a magre figure nei confronti  dei vacanzieri che hanno preferito il nostro Comune per le loro vacanze; che è necessario accertare le cause che hanno prodotto un notevole ritardo nell’attivazione del finanziamento regionale relativo alla ristrutturazione e ampliamento del depuratore intercomunale e delle stazioni di sollevamentoe che è altrettanto necessario – sostengono i consiglieri di minoranza – che i cittadini vengano messi nella condizione di sapere a quali organi istituzionali è da imputarsi tale ritardo”. La nota di Campagna, Maccarrone, Basile, Vadalà, Spadaro e Cisca, conclude con l’appello al sindaco Gianni Miasi di prodigarsi per  ”istituire, ai sensi dell’art. 14 comma 3 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale, apposita Commissione d’indagine sul depuratore consortile di Roccalumera, sullo sversamento di liquami e sull’attivazione della procedura di finanziamento per la ristrutturazione e ampliamento del depuratore intercomunale e delle stazioni di sollevamento e di assegnare alla stessa un termine di 45 giorni per riferire compiutamente al Consiglio comunale”.

 

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