Isolabella. Al Codacons il primo round: Tar “stoppa” l’ingresso nella baia delle barche a motore

TAORMINA – Prima vittoria per il Codacons contro la Capitaneria di Porto di Messina. Motivo del contendere la riserva naturale dell’Isola Bella di Taormina, spesso assediata dai barconi delle escursioni che entrano nella baia con il motore acceso sino alla riva, in mezzo ai bagnanti ed ai turisti, con grave pericolo anche per l’incolumità degli stessi.
Tale comportamento, che avviene in acque demaniali prospicienti una riserva naturale, non era consentito dalla vecchia ordinanza (n. 46/2001) della Capitaneria di Porto di Messina, che vietava l’ingresso a motore di ogni tipo di natante all’interno della Baia al fine di tutelare l’ambiente e la purezza delle acque cristalline, ma era di fatto tollerato dalla successiva ordinanza (n. 116/2009) contro la quale il Codacons ha proposto ricorso al Tar Catania. “Si tratta – spiega l’avv. Antonio Cardile, presidente provinciale del Codacons – di una situazione che purtroppo si ripete ogni stagione estiva, da quando il Wwf non è più il gestore della riserva e, nonostante le plurime segnalazioni e diffide, non era stata ancora risolta dalle autorità competenti. “Il presidente del Tar, Vincenzo Zingales, in accoglimento delle istanze avanzate dal Codacons – continua Cardile – ha oggi accolto la domanda di misura cautelare da noi richiesta, sospendendo con effetto immediato l’ordinanza n. 116/2009 della Capitaneria di Porto, che consentiva l’ingresso dei natanti. Il provvedimento emesso dal Tar di Catania – ha concluso l’avv. Cardile – è destinato a divenire un importantissimo precedente nel campo della tutela ambientale, materia troppo spesso sottovalutata sia Taormina sia in tutta la Provincia di Messina”. Il prossimo “round” della sfida del Codacons alla Capitaneria di Porto è ora previsto per il 22 luglio, data in cui il Tar si pronuncerà nuovamente, stavolta in composizione collegiale, sulle richieste cautelari avanzate dal Codacons.

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