Scaletta Zanclea. Paura tra gli abitanti di contrada ”Saponara” per pericolo di nuove frane

SCALETTA (Messina) – C’è ancora paura tra gli abitanti della zona del torrente ”Saponara” dopo la frana che l’altro ieri sera si è staccata da una collina, rovesciando nel gretto del corso d’acqua tonnellate di terriccio e pietre che hanno sepolto la condotta dell’acquedotto ”Alcantara”, che fornisce Messina. Adesso la collina, distante poco più di 300-400 metri in linea d’aria dalle case e dai due asili (chiusi dal 1. luglio), presenta nella parte sottostante un enorme squarcio e ciò potrebbe provocare altri smottamenti. Ieri mattina tecnici dell’Ente acquedotti siciliani hanno effettuato un sopralluogo per monitorare il tratto di condotta interessata dallo smottamento. Nelle prossime ore, il sindaco Mario Briguglio, informerà della situazione la Protezione civile che dovrà pianificare gli interventi per scongiurare altri eventuali cedimenti della parete collina sulla cui sommità si trova un traliccio dell’Enel. Sulle cause che hanno causato la frana non viene esclusa quella di alcuni lavori effettuati abusivamente alla base della collina. E per stabilire eventuali responsabilità indagini sono in corso da parte dei carabinieri del Comando provinciale di Messina. Intanto, ieri mattina, nell’aula consiliare del comune di Scaletta Zanclea, ennesima riunione tra amministratori comunali e rappresentanti della Protezione civile per un ”aggiornamento” su quanto è stato fatto (poco) e sul lavoro che ancora dev’essere portato a termine (non si sa quando) per mettere definitivamente in sicurezza il territorio scalettese, compreso il torrente Saponara, devastato dall’alluvione del 1. ottobre dello scorso anno. Su questo argomento, riferiremo ampiamente nelle edizioni del tg90 di oggi lunedì 12 luglio.

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