Taormina. Massaggiatrice cinese 43enne arrestata ad Isolabella per esercizio abusivo della professione

TAORMINA – I “vigili da spiaggia” che hanno avviato, proprio ieri, il servizio di controllo hanno effettuato un blitz ad Isolabella. A finire nel mirino degli agenti, tra il fuggi fuggi generale soprattutto di numerosi extracomunitari, del Corpo volontario di soccorso in mare, una massaggiatrice cinese di 43 anni. La donna, stando al racconto delle forze dell’ordine, sarebbe finita in manette per resistenza a pubblico ufficiale, esercizio della professione paramedica senza licenza. A seguito di sosfisticati accertamenti utilizzando anche impronte digitali, la donna è risultata essere colpita da due ordini di espulsione, uno del prefetto di Udine ed uno di quello di Padova. Insomma, la donna stava in Italia palesemente violando le normative relative all’emigrazione. Stando agli accertamenti la cinese è stata identificata con alcuni nomi diversi. Lunedì, nei confronti della messaggitrice, processo per direttissima nel tribunale di Taormia. Il servizio ”vigili di spiaggia”, dunque, ha avuto i suoi primi effetti e in tempi brevi

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