Scaletta Zanclea. Tra il materiale di risulta alluvionale scaricato in spiaggia ci sarebbe anche amianto. Comitato di cittadini informa la Procura

SCALETTA ZANCLEA – In un comunicato stampa, Tiziana Simonetti del ”Comitato No Frane della riviera jonica messinese”, Santina Fuschi di Legambiente Messina, Saro Visicaro del ”Comitato La Nostra Città”, Giacomo Di Leo ( Partito Comunista dei Lavoratori), Antonio Longo (Partito della Rifondazione Comunista). evidenziano che ”molti cittadini delle zone alluvionate di Scaletta Zanclea e comuni limitrofi pensavano che, dopo i traumi materiali e psicologici subiti per la calamità naturale del 1 ottobre 2009, sarebbero stati tutelati dalle autorità preposte alla sicurezza e alla salute dei cittadini. Purtroppo non è stato così! Dalle polveri sottili dei camion che trasportavano inerti probabilmente di demolizioni di manufatti limitrofi i torrenti, agli scarichi sulla spiaggia di materiale non compatibile con l’ambiente (anche amianto), il calvario è continuato. Pensavamo  – si legge nel comunicato – che l’intervento del capo del Genio civile, ingegnere Gaetano Sciacca,  che conferma la presenza di amianto sulla spiaggia di Scaletta Zanclea  nell’intervista rilasciata a un settimanale, avrebbe spinto le autorità competenti ad un controllo e ad una recinzione immediata (e successivo  deposito nelle apposite discariche) del materiale non compatibile con l’ambiente. L’attesa è stata vana: i cittadini continuano ad imparare sulla propria pelle che bisogna muoversi dal basso senza delegare nessuno. Cosi si è sviluppato un movimento spontaneo – viene fatto rilevare nella nota – che ha portato un gruppo di cittadini assistiti dall’avv. Carmelo Picciotto, sostenuti dal locale ”Comitato no frane” della riviera jonica messinese, a cui hanno dato il loro sostegno associazioni, comitati e soggetti politici liberi da ogni condizionamento, a presentare un esposto alla Procura della Repubblica di Messina nella speranza che giustizia venga fatta! E che i cittadini della zone alluvionate – chiude il comunicato – possano riprendere a ricostruire il proprio territorio e la propria vita senza subire ulteriori umiliazioni”.
Di seguito il testo integrale dell’esposto, sottoscritto da numerosi cittadini di Scaletta, inviato alla Procura della Repubblica di Messina:
”In data 19 aprile 2010 e nei giorni successivi notavamo arrivare camion che scaricavano sulla spiaggia di Scaletta Zanclea un ingente carico di terreno. Apprendevamo sul luogo che trattavasi di materiali dei torrenti che sono straripati in occasione della luttuosa alluvione del 1. ottobre 2009. Abbiamo proceduto a una osservazione più da vicino e abbiamo riscontrato che frammisto al terreno  c’era materiale che avrebbe dovuto essere conferito in apposite discariche,  quali residui ferrosi pezzi di asfalto e plastiche varie. Addirittura riscontravamo la presenza di frammenti di eternit che potrebbero provenire da tettoie o serbatoi travolti dalla furia delle frane e/o dalla demolizione di manufatti limitrofi i torrenti.  Possiamo documentare le suddette circostanze con le foto che alleghiamo alla  presente. Ci conferma la presenza di amianto anche l’intervista rilasciata  a un settimanale il 14 maggio 2010 dal capo del Genio civile, Gaetano Sciacca, anche se lo stesso sostiene che le operazioni di deposito  dei detriti sulla spiaggia sono a norma di legge. Chiediamo pertanto a sua signoria di verificare se realmente codesto  conferimento sia a norma di legge o se realizzi reati di discarica abusiva,  ed in ogni caso si verifichi se fraudolentemente attraverso questo conferimento soggetti da identificare hanno commesso reati”.

 

      

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