Furci. Prevista nel previsionale la copertura di debiti fuori bilancio per 115mila euro

FURCI SICULO –  “L’azione di risanamento del Comune è stata concretamente avviata: i servizi saranno garantiti e adesso possiamo cominciare a guardare al futuro con ottimismo”. Sono le dichiarazioni dell’assessore Francesco Rigano giunte in seguito all’approvazione del Bilancio di previsione per l’anno 2010, adottato dal commissario che dallo scorso dicembre sostituisce il decaduto Consiglio comunale. “Sono abbastanza soddisfatto – prosegue l’assessore al Bilancio e alle Finanze – perché oltre a garantire i servizi di primaria importanza (quali la refezione scolastica, l’asilo nido, il trasporto alunni, l’acquisto dei libri di testo, la vigilanza della spiaggia, il ricovero di indigenti, l’affido di minori e il pagamento degli stipendi ai dipendenti), abbiamo iniziato quell’azione di risanamento che consentirà all’Ente, giunto sull’orlo del dissesto finanziario, di prendere una boccata di ossigeno”. Rigano ha spiegato che è stata prevista la copertura di debiti fuori bilancio per circa 115mila euro con fondi propri. “Abbiamo altresì preventivato – aggiunge l’assessore – di recuperare 500mila euro attraverso la vendita di immobili comunali che consentirà di coprire il disavanzo della gestione 2009, pari a 249mila euro ed a coprire altri debiti fuori bilancio per ulteriori 200mila euro”. La dismissione di due lotti della zona artigianale, per la cronaca, è già stata avviata. I programmi dell’esecutivo spaziano su più fronti. Tra i progetti a breve termine figura un piccolo intervento di manutenzione per il recupero del palazzetto dello sport, chiuso da qualche mese e del campo di calcio, che dal prossimo autunno ospiterà le gare interne del Furci, neo promosso in Prima categoria. L’approvazione del Bilancio di previsione per l’anno in corso ha lasciato soddisfatto anche il sindaco, Bruno Parisi: “I primi due anni di sacrifici della nostra amministrazione – esordisce – stanno dando qualche piccolo risultato, che ci consente di fare un minimo di programmazione”. Tra le previsioni, vi sono anche le indennità di funzione per sindaco e assessori “alle quali sino ad oggi – evidenzia Parisi – abbiamo rinunciato. Ma riteniamo giusto – conclude il sindaco – che coloro i quali quotidianamente si impegnano nell’interesse della collettività, non lesinando tempo e risorse proprie, abbiano un minimo ‘ristoro’ che comunque viene impiegato per svolgere al meglio l’attività di amministratore”.

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