Taormina. Legambiente denuncia: sull’istimo di Isolabella è ”spuntata” una strana tettoia. Abusiva? Non è da escluderlo

Giuseppe Monaco
TAORMINA – “Sull’istmo dello scoglio di Isolabella è sorta una strana tettoia che non si sa chi ha autorizzato”. La denuncia è del Circolo Taormina-Alcantara di Legambiente. L’ente naturalistico, a proposito dell’infinita telenovela sulla Riserva Naturale,  però, non si limita a solo questo rilievo. In una nota diffusa ieri a firma dal presidente Marco Monforte, aggiunge: “E’ evidente che, nonostante tutte le varie proteste delle Associazioni e dei cittadini e la richiesta di un definitivo affidamento a un Ente che se ne prenda cura, la situazione sta degenerando rapidamente . Per la quasi assenza di controlli la baia è esposta a grossi rischi per un ritorno di attracco selvaggio e pesca di frodo. La Provincia regionale di Messina che, sinora è stata incaricata di “gestire” la Riserva, ha fatto poco o nulla. Adesso, stante lo scarica barile tra Enti, si stanno evidenziando grandi e piccoli abusivismi, ultimo caso, appunto la “tettoia” sull’istmo”.
Legambiente, inoltre, nel suo documento riferisce di una “strana moria di tanti di pini marittimi che da sempre caratterizzano quel paesaggio. Un’epidemia che sta consentendo l’ abbattimento degli alberi debitamente. Una procedura – aggiunge Monforte- curiosamente autorizzata dagli Enti preposti che, invece, avrebbero dovuto avviare  un’indagine botanica ben approfondita in presenza di forti sospetti di diversa entità e natura. Invece pare si stia “creando” spazio per nuove cementificazioni. Una soluzione non tollerabile sulla quale l’Amministrazione Comunale dovrebbe intervenire con forza perché ne ha la competenza e i poteri, giungendo se è il caso a un ricorso che affianchi quello del WWF che si è già mosso in proposito”.
Legambiente, a proposito dell’atteggiamento del comune di Taormina, riferisce un fatto di cronaca mondana. “In una situazione del genere – scrive Monforte –  appare invece bizzarro che si sia svolto proprio nell’aria nella quale si sta verificando una sorta di deforestazione un ricevimento in onore della star del cinema De Niro. Una serata alla quale sono intervenuti in massa i politici locali, come se non ci fossero altre location magari meno chiacchierate”.
Alla fine del documento, Legambiente sostiene che il Comune, a “fronte di una situazione pesantina, dimostri maggiore cautela,  che si faccia sentire, meglio ancora che prenda una posizione ferma sul problema di Isolabella”. I naturalisti taorminesi, a questo punto fanno balenare la possibilità che, un pezzo pregiato della costa taorminese si deteriori ad opera di privati” E’ per questo, in conclusione, che Legambiente chiede che la Riserva venga affidata, in maniera definitiva, ad un Ente pubblico o ad una Associazione che la tuteli”.

 

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