Ospedale di Taormina, qui si combatte e sconfigge il dolore. Approvata la legge che garantisce a tutti di accedere alla terapia

Umberto Gaberscek

TAORMINA (Messina) – Anche in Italia è garantito il diritto per ogni cittadino di accedere alla terapia del dolore e alle cure palliative. La nuova legge, che rappresenta un passaggio storico in questo campo, è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale lo scorso 15 marzo, anche se ancora in pochi, anche tra gli addetti ai lavori, la conoscono. Per approfondirla, i maggiori esperti italiani del settore si sono dati appuntamento al 3° “Corso di aggiornamento in tema di terapia intratecale”, svoltosi nel suggestivo scenario del monastero benedettino “S. Placido in Silvis” di Giampilieri (Messina). Una scelta non casuale. E’ originario di Giampilieri, infatti, il direttore scientifico dell’evento, il prof. Filippo Bellinghieri, primario dell’Uoc di Anestesia, Rianimazione e Terapia antalgica dell’Ospedale “S. Vincenzo” di Taormina, che ha voluto così rendere omaggio ai luoghi colpiti dalla tragica alluvione del 1. ottobre scorso. Presenti, come detto, i maggiori esperti italiani. Per il prof. Guido Fanelli, presidente della “Commissione ministeriale dolore e cure palliative”, la nuova legge “sancisce il diritto per ogni cittadino ad accedere alla terapia del dolore e alle cure palliative ed è dunque anche un dovere per il medico quello di curare il dolore”. Il compito della Commissione da lui presieduta sarà proprio quello di monitorare la sua attuazione. “La cosa molto importante – spiega il prof. Fanelli – è che la Commissione può stabilire che se una Regione non applica i principi essenziali della legge perde i fondi. La Sicilia a differenza di quello che è il sentire comune è una regione che in questo campo non è seconda a nessuna, ci sono centri molto importanti – conclude Fanelli – soprattutto a Taormina e a Palermo”. Per il direttore generale dell’Asp 5 Salvatore Giuffrida “Messina è ancora una volta protagonista, con professionisti di altissimo livello nel trattamento del dolore per via intratecale, con procedure altamente sofisticate che riescono a far meglio accettare la condizione morbosa del dolore”. Tra i presenti anche il direttore generale del Ministero della Salute, Giovanni Leonardi.
Per quanto riguarda l’ospedale ”San Vincenzo” c’è da dire che vanta un nuovo nuovo marchio di qualità per la lotta al dolore. Insomma, un polo d’eccellenza a servizio di un bacino d’utenza che comprende soprattutto vaste aree della provincia di  Messina e Catania. Nel nosocomio di contrada Sirina esiste ormai da anni questo repato altamente specializzato per alleviare le sofferenze dei pazienti, non solo di quelli in fase terminale ma anche per  chi soffre di altre svariate tipologie di dolori. Insomma, l’ospedale di Taormina  è un centro di riferimento per tutta la Sicilia. Ma sono in molti a non conoscere questa realtà insostituibile per sconfiggere la sofferenza ed accade così che ci si affidi alle cure tradizionali che il più delle volte non risolvono il problema.
 ” La risposta terapeutica al dolore non è la semplice prescrizione di un analgesico – sostiene il prof. Filippo Bellinghieri –  ma il riconoscimento del meccanismo che lo produce e la scelta della terapia per contrastarlo ed è per questo che la cura del dolore va affidata a medici specializzati: gli algologi. La medicina del dolore o terapia del dolore è la disciplina medica specialistica che ha per obiettivo lo studio dei meccanismi che producono il dolore, il riconoscimento delle sue cause, la scelta e l’applicazione delle terapie per eliminarlo”. 
In totale i centri anti dolore che fanno parte di un vero e proprio circuito nazionale al quale ha aderito Taormina, sono poco più di cento in tutta Italia.  La scelta, quindi, non è stata causale. Il  San Vincenzo di Taormina tratta mediamente 1500 pazienti l’anno. Sono, in gran parte, malati di cancro. “Ma le cure di questo tipo – dice il prof. Bellinghieri – sono state studiate anche per alleviare le sofferenze di postumi di importanti operazioni o di altre patologie che provocano dolori anche lancinanti e che durano per parecchio tempo. Noi siamo attrezzati per affrontare il dolore a qualsiasi livello”.
 La decisione di entrare a far parte del Circuito nazionale anti dolore mette il ”San Vincenzo” al centro dell’interesse del mondo sanitario nazionale e internazionale. Una posizione di prestigio, conquistata dopo anni di sacrifici e impegno che ha visto coinvolti medici e paramedici.

 

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