Alì Terme. Lungomare, dove la legge viene ignorata e gli abusi tollerati

ALI’ TERME – Non si è ancora capito bene chi deve intervenire per mettere ordine sul lungomare relativamente all’abuso – perchè di questo bisogna parlare – degli oltre 100 passi carrabili che ricadono su terreno demaniale. Autorizzazioni rilasciate negli anni dal Comune che, regolamento alla mano, invece competono ad altri uffici. E, indiscutibilmente, uno di questi uffici preposti è quello della Capitaneria di Porto, ovviamente di Messina. Ma siamo alle solite, alle cose fatte all’italiana, perché anche in questo caso, nonostante le segnalazioni, nessuno – fino al momento – ha ritenuto di far rispettare la legge. E così, in molti, continuano ad utilizzare ”pezzi” di terreno che appartengono a tutti come se fossero di loro proprietà. In alcuni casi, c’è anche da dire, che il costo della concessione è talmente irrisorio, si parla di circa 50-60 euro l’anno a favore delle casse comunali, che suona come un insulto all’intelligenza media. Quindici. dodici metri di marciapiede e terreno attrezzato a verde pubblico (ovviamente demaniale) non può essere ulteriomente tollerato. La domanda principe: chi ha il dovere di intervenire, Comune o Capitaneria di Porto per far cessare gli abusi?

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