Scaletta, post alluvione. Il Tar dà ragione al sindaco: i cittadini di Guidomandri residenti nelle aree verdi possono tornare a casa

SCALETTA – Contrordine. I cittadini di Guidomandri Superiore, la frazione a monte di Scaletta Zanclea completamente evacuata in seguito all’alluvione che lo scorso primo ottobre ha seminato morte e distruzione, possono lasciare gli alberghi e tornare a casa. Il Tar del Lazio, I sezione, ha infatti annullato un procedente provvedimento con il quale sospendeva l’ordinanza di rientro degli sfollati, firmata l’11 febbraio dal sindaco, Mario Briguglio. In virtù della prima sentenza, il Tribunale amministrativo aveva chiesto al sindaco una relazione (depositata il 22 giugno) per chiarire alcuni aspetti del ricorso presentato dai cittadini contro la decisione della Protezione civile di dichiarare fruibili le abitazioni nelle zone cosiddette verdi, considerate sicure. Il documento del primo cittadino è stato determinante. Si evince che sono stati eseguiti “tutti gli accertamenti tecnici che garantiscono l’assenza di qualsiasi rischio o pericolo per la popolazione” e che sono stati altresì “realizzati i lavori di risistemazione degli impianti e dei servizi”, in modo tale da “consentire alla popolazione di rientrare nelle loro case anche nella frazione di Guidomandri Superiore, limitatamente a coloro che abitano nelle aree verdi, in relazione alle quali i consulenti nominati dal Commissario delegato avevano escluso la presenza di rischi”. I cittadini, dal canto loro, hanno sostenuto che dopo la tragedia del primo ottobre non sono state fatte le necessarie opere di messa in sicurezza del territorio, per garantire la loro incolumità. “Se dovesse ripetersi un nubifragio come quello di nove mesi addietro – ripete la gente di Guidomandri –  faremmo la fine dei topi. Non c’è nemmeno una via di fuga sicura. Solo per miracolo anche qui non abbiamo contato i morti, come a Scaletta e Giampilieri”. Per il sindaco Briguglio, invece, alla fine “è prevalso il buonsenso”. Ma le sentenze che riguardano la piccola borgata scalettese non finiscono qui. Il presidente nazionale di Consumatori associati, l’avvocato Ernesto Fiorillo, ha annunciato che “il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi e il Governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo, dovranno pagare i danni per le auto distrutte durante l’alluvione nella frazione di Guidomandri, per le quali non era stato previsto il risarcimento nell’ordinanza di protezione civile (della presidenza del Consiglio) del 26 novembre scorso. Il presidente del Tribunale di Messina – ha aggiunto – ha valutato positivamente il ricorso presentato dalla nostra associazione”. L’avvocato Fiorillo ha inoltre spiegato che “Il tribunale ha dato mandato ad un consulente tecnico d’ufficio per una stima dei danni relativi alle auto distrutte durante il nubifragio per poi procedere ai pagamenti. L’ associazione – conclude –  aveva chiesto il rimborso perché né il Comune di Scaletta, né la Regione, né lo Stato avevano realizzato gli interventi necessari per mettere in sicurezza l’area, nonostante le numerose frane che in passato avevano già colpito la zona”.

Leave a Response