S. Teresa. Unione dei Comuni, si è dimesso il consigliere Tino Gugliotta: “Finora abbiamo fatto solo chiacchiere”

S. TERESA – “Finora abbiamo solo discusso e approvato atti di indirizzo. Chiacchiere, insomma, nulla di concreto”. Sono queste, in sintesi, le motivazioni che hanno portato Agatino Gugliotta a rassegnare le dimissioni da consigliere dell’Unione dei Comuni delle Valli joniche e dei peloritani. La decisione è stata formalizzata con una lettera presentata e protocollata al Comune di Pagliara, dove Gugliotta ricopre il ruolo di consigliere comunale di maggioranza, area Pd. “Motivi strettamente personali – esordisce – mi impediscono di svolgere, compiutamente, il mio mandato di consigliere dell’Unione, quale rappresentante del Comune di Pagliara”.  Ma la decisione, come dicevamo, è inoltre dovuta al fatto che “ad oggi non ho visto quei risultati che speravo potessero arrivare dall’aggregazione di più Comuni e di ciò mi assumo le mie responsabilità. Nello specifico – incalza – mi riferisco al mancato raggiungimento di una delle finalità principali che la stessa Unione si era prefissata al momento della sua costituzione, ovvero quella di promuovere l’integrazione dell’azione amministrativa tra i Comuni e garantire un coordinamento delle politiche di programma e sviluppo del territorio, migliorando la qualità dei servizi erogati ai cittadini in modo da sviluppare economie di scala”. In seno al consesso dell’Unione dei Comuni Gugliotta è tra i più giovani. Ha 33 anni. Da tre era stato eletto nell’assemblea dell’ente sovra comunale. A suo avviso “sono venute meno le finalità dell’Unionem ad iniziare dall’incapacità di realizzare i tanto auspicati servizi in forma associata tra i vari Comuni del comprensorio, che avrebbero dovuto garantire un innalzamento della qualità degli stessi e, contestualmente, un abbattimento dei costi. All’inizio ci credevo, adesso ho perso ogni speranza”. Il  consigliere dimissionario aggiunge che “la cittadinanza non ha usufruito di alcun beneficio e la responsabilità – chiosa – non è certamente da imputare al Consiglio dell’Ente”. Gugliotta non lo dice, ma il riferimento appare evidente. Tira in ballo l’esecutivo, quindi i sindaci dei paesi consorziati. “Siamo alle porte dell’alta stagione – sottolinea – e nemmeno quest’anno l’Unione è riuscita a varare un unico cartellone di manifestazioni estive. E così avremo ancora spettacoli in più paesi nella stessa serata e, magari, identiche manifestazioni che si ripetono da una piazza all’altra, a pochi chilometri di distanza, senza alcuna programmazione”.

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