Scaletta. Un museo del fango per non dimenticare la tragica alluvione del 1. ottobre 2009

SCALETTA ZANCLEA – Un museo del fango, fatto di dipinti, sculture, filmati, poesie e racconti, per ricordare i 37 morti della tragica alluvione del 1. ottobre scorso. L’iniziativa è stata presentata nell’ambito di un convegno su “Istruzione, legalità e sicurezza” svoltosi all’Istituto Comprensivo di Scaletta Zanclea, diretto da Venera Munafò. Proprio nei locali della scuola media “Giacobbe” sono state esposte una quarantina delle 150 opere che attualmente costituiscono il patrimonio del nascituro museo, la cui ubicazione definitiva sarà individuata tra Scaletta e Giampilieri, i due centri maggiormente colpiti. Le opere, che erano state esposte in anteprima al Palazzo Duchi di Santo Stefano di Taormina, dopo Scaletta saranno collocate provvisoriamente nel circolo “U. Fiore” di Briga Marina. Alla tavola rotonda, moderata da Irene Falconieri della Pro Loco, hanno partecipato amministratori, con in testa il sindaco Mario Briguglio, rappresentanti delle istituzioni e artisti che credono fortemente nella rinascita di un un’intera area, “anche e soprattutto attraverso l’arte e la cultura”, come ha sottolineato l’assessore provinciale Mario D’Agostino. L’idea di creare un “Museo del fango” è venuta a Michele Cannaò, direttore della Permanente di Milano: “Entro 2-3 anni – ha spiegato l’artista – la struttura espositiva funzionerà a pieno regime”.

Leave a Response