Messina. Coltivavano marijuana in casa, arrestati tre incensurati. A Tremestieri catanese bloccato dopo aver tentato una rapina

MESSINA – I carabinieri della Compagnia di Messina Sud , coadiuvati da unità del nucleo Cinofili carabinieri di Nicolosi e di Palermo, hanno effettuato numerose perquisizioni domiciliari in alcune aree urbane della città che hanno consentito di trarre in arresto tre persone ritenute responsabili di detenzione di sostanze stupefacenti. A finire per primi in manette due incensurati, abitanti nel quartiere San Giovannello di Messina, Luigi Irrera, 27 anni, operaio e Anna Morana, 30 anni, operaia, entrambi conviventi. Nella loro abitazione i carabinieri hanno trovato circa trecento grammi di sostanza stupefacente del tipo “marijuana”, 500 semi della medesima sostanza, un bilancino elettronico di precisione e altro materiale di concimazione e irrigazione.

Nell’ambito del medesimo servizio, a largo La Rosa del rione Minissale di Messina, i carabinieri hanno arrestato Emilio Barbera, 33 anni,  incensurato, nella cui abitazione è stata rinvenuta una pianta di “marijuana” alta oltre un metro e mezzo, dieci semi della medesima sostanza, un bilancino di precisione ed un impianto di illuminazione con lampade da 250 watt. A conclusione dell’udienza, il magistrato dopo avere convalidato gli arresti, ha concesso a Irrera e Anna Morana gli arresti domiciliari, mentre ha disposto la scarcerazione di Barbera in attesa di giudizio.
I carabinieri della caserma di Tremestieri  hanno arrestato invece un 37enne originario di Catania, Luigi Trovato, da tempo abitante a Messina. E’ accusato di un tentativo di rapina ai danni di un automobilista messinese, che avrebbe minacciato con un coltello per farsi consegnare l’autovettura. A fare scattare l’intervento dei carabinieri, la telefonata della vittima al 112 della Centrale operativa del Comando provinciale. L’episodio di cui è accusato Trovato si è verificato nel parcheggio di un centro commerciale di Tremestieri. Il rapinatore si è avvicinato all’automobilista che stava effettuando una manovra per uscire dal parcheggio e sotto la minacciava di un coltello di grosse dimensioni ha tentato di farlo scendere dall’auto. Dopo aver fallito la rapina, Trovato si è allontanato  a piedi lungo la statale 114 con la speranza di far perdere le tracce. I carabinieri lo hanno però bloccato mentre stava salendo su un autobus di linea. E’ stato arrestato con l’accusa di tentata rapina e porto abusivo di coltello.
Infine, sempre i carabinieri, durante perquisizion in alcuni complessi edilizi disabitati, hanno rinvenuto nel quartiere Giostra, abilmente occultati in un ansa ricavata nell’intercapedine di una parete, due fucili da caccia cal. 12, di cui uno ad avancarica a canne parallele ed uno retrocarica, entrambi a canne mozze.
Le armi sono state sottoposte a sequestro e saranno inviate presso i laboratori del Ris carabinieri di Messina al fine di accertare se siano state utilizzate per commettere reati.

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