Arriva l’estate, sulle spiagge mancano i servizi compresa la vigilanza

Le spiagge della riviera jonica, almeno nei fine settimana, sono tornate a pullulare di bagnanti. La stagione è partita, insomma, ma i servizi lasciano a desiderare. Ad iniziare dalla vigilanza, dalla presenza dei bagnini, che magari vedremo in servizio a metà settembre, quando gli arenili sono ormai spettrali, senza più un vacanziere. “Siamo in ritardo – sbotta il consigliere provinciale Giuseppe Lombardo – ma ciò che appare ancora più grave è che nel Bilancio di previsione che sbarcherà in aula l’amministrazione guidata dal presidente Nanni Ricevuto  non ha inserito i fondi necessari per la vigilanza delle spiagge. E poi – chiosa Lombardo – parliamo di.. turismo. Ma come si può, se mancano le prestazioni indispensabili?”. La materia è regolamentata da una legge regionale del 1998, secondo la quale la metà dei costi del servizio viene coperta dall’assessorato regionale alle autonomie locali e la rimanente parte è divisa tra Provincia e singoli Comuni (25 % a testa). In vista dell’approvazione in aula,a  Palazzo dei Leoni, sul Bilancio di previsione, Giuseppe Lombardo ha presentato qualcosa come 1516 emendamenti. Uno di essi prevede la copertura del 25% del servizio di vigilanza spiaggia a carico della Provincia, attraverso uno storno di fondi dalle attività inerenti Turismo e cultura. L’importo ammonta a 340mila euro. E garantirebbe i bagnini in tutti quei Comuni che hanno presentato istanza entro il 31 gennaio (vi sono altri enti che l’hanno fatto oltre quella data). Tra quelli puntuali, ve ne sono cinque della riviera jonica. A Roccalumera è prevista una spesa di 66mila e 96 euro. La Provincia dovrebbe erogare una somma pari al 25%, vale a dire 16mila 524 euro. A Nizza la spesa prevista è di 41mila 556 euro (di cui 10mila e 389 euro a carico dell’Ente intermedio). Vi sono poi Letojanni (spesa prevista 105mila e 258 euro), Furci Siculo (39mila euro) e Forza d’Agrò (17mila e 390 euro).

Leave a Response