Roccalumera. Area artigianale, la minoranza chiede chiarimenti all’amministrazione

ROCCALUMERA – “L’amministrazione comunale di Roccalumera ha decantato a mezzo stampa l’avvio dell’iter per l’assegnazione dei lotti artigianali, ma in municipio, all’ufficio indicato, ancora non ne sanno nulla”. A sostenerlo è il capogruppo di minoranza, Giuseppe Campagna, il quale è intervenuto anche sulla questione dei lavori urgenti predisposti dall’amministrazione comunale in via Piccolo torrente Pagliara, in seguito al grave degrado igienico-sanitario verificatosi su un terreno privato adiacente un quartiere in cui risiedono circa 300 persone. “Ha fatto bene l’amministrazione ad intervenire – ha evidenziato Campagna – ma adesso bisogna presentare il conto ai proprietari”. Andiamo con ordine. Lo scorso sabato mattina sono stati affissi in paese i manifesti con i quali si annuncia l’avvio del procedimento per giungere all’assegnazione dei lotti artigianali, ma ciò all’opposizione non è bastato. “Ci siamo recati in municipio dal dirigente preposto per prendere visione della necessaria modulistica e degli inviti agli artigiani che devono presentare istanza di manifestazione di interesse per l’acquisizione dei lotti. Ebbene – sostiene l’opposizione – non abbiamo trovato nulla di nulla. Sarebbe bene che contestualmente alla… campagna stampa si provvedesse ad attrezzare gli uffici in modo da poter dare ai cittadini le necessarie informazioni”. A valle dell’area artigianale, sorge il terreno adiacente via Piccolo torrente Pagliara, dove nei giorni scorsi l’amministrazione comunale è stata costretta ad intervenire d’urgenza per rimuovere una delicata situazione igienico-sanitaria. “E’ giusto – spiega il capogruppo di minoranza –  che il sindaco sia intervenuto, anche se in ritardo. Molti cittadini si erano rivolti anche a noi per rimuovere quell’increscioso quadretto di erbacce e degrado in cui si annidavano bisce e topi. Ma siccome questa situazione si ripete da anni – inclaza il leader della minoranza – crediamo sia arrivato il momento che l’amministrazione si rivolgesse ai privati ai quali vengono ripuliti i terreni, quantificando le somme spese dal Comune. Altrimenti – conclude ironicamente Campagna – dovremmo fare un bando pubblico con il quale il Comune si impegna a ripulire tutti i terreni che sorgono nelle adiacenze di aree pubbliche”.

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