Furci, l’assessore Rigano: “I debiti al Comune sono ancora un mistero”

FURCI – Il neo assessore alle Finanze, Francesco Rigano, passa ai “raggi x” la delicata situazione economica del Comune. E spiega l’iter che ha portato “da uno pseudo avanzo di amministrazione di 63.598 euro e 70 centesimi del Conto consuntivo 2007 ad un disavanzo di gestione di 411.692 euro e 57 centesimi del Consuntivo 2008”. Disavanzo di gestione che al 31 dicembre 2009 è passato a 294.941 euro e 9 centesimi. Rigano ricorda l’intervento del suo predecessore Francesco Di Bella (dimessosi lo scorso mese) in sede di approvazione del consuntivo 2007, il quale aveva concluso sostenendo che l’avanzo di amministrazione lasciato dalla precedente amministrazione, sconfitta alle elezioni di due anni addietro, “non corrispondeva alla reale situazione finanziaria del Comune”. Il monitoraggio delle Finanze dell’Ente pubblico tracciato da Rigano è contenuto in una relazione illustrativa della gestione per l’anno 2009, strettamente collegata al rendiconto dell’esercizio 2008, approvato solo lo scorso 5 maggio con delibera del commissario (che dallo scorso dicembre sostituisce il Consiglio comunale, decaduto proprio per inadempienze legate al Bilancio).  “Il Consuntivo 2008 – taglia corto Rigano – ha segnato il passaggio dalla pregressa gestione, improntata sulla previsione di entrate non attendibili, ad una visione  finanziaria dell’Ente verosimile”. L’attenzione viene poi puntata sui debiti “il cui ammontare complessivo – chiosa Rigano – resta ad oggi un mistero, la cui risoluzione è di fondamentale importanza poiché si tratta del necessario punto di partenza da cui rilanciare il risanamento dell’ente. Solo avendo piena e puntuale conoscenza della situazione debitoria è possibile programmare come e in quanto tempo ripianarla, scongiurando i fantasmi di un remoto, ma non del tutto impossibile dissesto finanziario”. L’assessore alle Finanze si dice “moderatamente ottimista sulla realizzazione dell’auspicata azione di risanamento, a patto che si proceda celermente ad una programmazione della stessa e gli uffici competenti provvedano al contempo ad intraprendere tutte le azioni idonee al recupero dei crediti vantati dall’ente. Vanno recuperati al più presto i crediti vantati quali proventi dell’illuminazione privata delle sepolture per un ammontare di 50.349 euro,  nonché tutti quelli derivanti dai fitti: capannoni artigianali e case popolari, per complessivi 51.058 euro”.

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