Droga a Roccalumera, Furci Siculo , S. Teresa e Giardini Naxos, 8 arrestati e un ricercato

MESSINA – Misure cautelari per 10 persone (una è ricercata) nell’ambito di una operazione antidroga (denominata “Uragano”) eseguita dai carabinieri del Reparto operativo del Comando provinciale di Messina, in collaborazione con quelli dei Comandi Provinciali di Catania, Palermo, Milano e Forlì, e con l’ausilio delle unità cinofile del Nucleo di Nicolosi (Ct). I militari dell’Arma  hanno eseguito, in diversi comuni del litorale ionico tra Santa Teresa di Riva e Giardini Naxos, ad Aci Catena, a Milano, a Termini Imerese (Pa) e a Bettinoro (Fo), un’ordinanza di applicazione di misura cautelare nei confronti di 10 persone, di cui 8 in custodia cautelare, ritenute responsabili di concorso nell’attività di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.  Le persone colpite dalla misura cautelare in carcere sono: Luca Smiroldo, 34 anni di S. Alessio; Angelo Raciti, 29, di Giardini; Roberto Corallo, 46 anni di Aci Catena; Orazio Enrico Ignoti, 30 anni di Aci S. Antonio e Gaetano Bentivegna, 39 anni di S. Teresa. A tre sono stati concessi i domiciliari. Si tratta di Roberto Briguglio, 26 anni di Roccalumera, rintracciato a Milano dove si era trasferito; Antonino Bigone, 34 anni di S. Alessio e Giuseppe Voccio, 31 anni di S. Teresa. Per due, infine, è stata disposta la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria: Francesco de Luca, 26 anni di Roccalumera e Filippo Miuccio, 29 anni di S. Alessio, rintracciato in provincia di Forlì, dove si era trasferito. L’operazione ha avuto inizio alle 4, quando i carabinieri sono intervenuti nelle abitazioni degli arrestati, sorprendendoli nel sonno per prevenire eventuali tentativi di fuga. Le indagini erano state avviate nell’estate del 2006, a seguito di alcuni sequestri di stupefacenti operati dall’Arma a carico di alcuni giovani del posto. Una volta compreso che il fenomeno dello spaccio non era limitato all’attività di singoli, ma era organizzato, il Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Messina aveva avviato un’indagine mirata, che ha presto condotto nella limitrofa provincia di Catania. L’attività investigativa ha consentito di accertare che i giovani consumatori di stupefacenti delle zone marine di Santa Teresa di Riva, Furci Siculo e Roccalumera, venivano approvvigionati da elementi appartenenti ad un gruppo locale, a sua volta collegato ad un altro gruppo, operante nella provincia di Catania, in particolare ad Aci Catena e dedito allo spaccio. Il provvedimento odierno è stato emesso dal Gip del Tribunale di Messina, Massimiliano Micali, a seguito di apposita richiesta avanzata dal sostituto procuratore della locale Dda, Giuseppe Verzera.Proprio in relazione all’attività del gruppo operante nella provincia di Catania, nei prossimi giorni le risultanze investigative verranno valutate anche dall’Autorità giudiziaria di Catania, competente territorialmente in ordine ai reati commessi in quella provincia. Nel corso delle indagini, dall’estate 2006 al maggio 2008, i carabinieri hanno arrestato 13 persone nella flagranza del reato di spaccio e detenzione di stupefacente, ed hanno sequestrato complessivamente circa 2,500 kg. di marijuana, 110 grammi di cocaina, 96 grammi di hashish e 10 grammi di eroina. All’operazione di servizio hanno preso parte complessivamente oltre 50 militari dell’Arma dei Carabinieri. Sono ancora in corso le ricerche di un undicesimo indagato colpito da misura cautelare in carcere.

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