Piano Paesaggistico, Archeoclub chiede alla Regione maggiore concertazione

S. TERESA – La sezione Area Jonica di Archeoclub d’Italia ha presentato una serie di osservazioni al Piano Paesaggistico Ambito 9. L’associazione presieduta dall’arch. Mimmo Costa ritiene che lo strumento urbanistico“possa e debba costituire un elemento innovatore nella gestione e nella programmazione dell’uso del territorio, ed a tal fine i vincoli da esso posti, in particolare per quanto attiene le foci, le fasce costiere e fluviali e le modalità di individuazione dei centri storici, siano considerati fattori di stimolo per la progettazione di nuovi modelli di sviluppo culturale ed economico pensati per il comprensorio superando i limiti campanilistici”. Archeoclub esprime però perplessità  relativamente alle modalità con cui sono stati effettuati gli incontri di concertazione, “insufficienti – è scritto nel documento inviato all’assessorato regionale ai Beni culturali – in rapporto alla complessità del Piano e senza il coinvolgimento, concreto e fattuale, delle Amministrazioni comunali e dei rappresentanti delle forze culturali e sociali”. Archeoclub chiede dunque che, nelle more del percorso di approvazione definitiva del Piano, l’assessorato si faccia promotore di una serie di incontri. Chiede, ancora, una “puntuale ricognizione dei “Beni Isolati” al fine di evitare disparità di trattamento tra beni simili o, peggio, che nelle more delle segnalazioni, il manufatto “scompaia” per opera dell’uomo”.

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