Scaletta. Post alluvione, ditte sull’orlo del fallimento: missione a Palermo del sindaco Briguglio

Carmelo Caspanello

SCALETTA – Missione a Palermo del sindaco di Scaletta Zanclea, Mario Briguglio (nella foto), per risolvere la delicata questione legata al pagamento delle spettanze alle ditte che hanno eseguito i lavori urgenti dopo la tragica alluvione dell’1 ottobre scorso. C’è esasperazione e rabbia tra gli imprenditori, molti dei quali evidenziano di aver anticipato ingenti somme e adesso rischiano il fallimento. A Scaletta e Itala dovrebbero essere erogati 5milioni di euro. “Bisogna assolutamente uscire dall’impasse” sostiene il sindaco Briguglio “ed è per questo motivo che mi sono incontrato con l’ingegnere Pietro Lo Monaco, massimo esponente della Protezione civile regionale, al quale ho ribadito la gravità della situazione che attanaglia le imprese locali”. Lo Monaco chiederà ai Comuni di Scaletta e Itala una dettagliata rendicontazione “dopodiché – spiega il sindaco – saranno trasferite le somme agli Enti locali. Speriamo di poter pagare al più presto – aggiunge – la tanto agognata prima tranche”. Sui tempi Briguglio non si sbilancia, non vuole dare “false illusioni”. Gli imprenditori lo scorso 17 marzo si erano incontrati in un noto locale di Itala con i sindaci Antonio Miceli e Mario Briguglio ed il deputato regionale Cateno De Luca palesando la propria insofferenza. Avevano anche annunciato manifestazioni eclatanti. Poi è prevalso il buon senso. Continuano ad aspettare quanto loro dovuto: “Ma fin quando potremo ancora attendere?”, è il coro unanime.  Gli aspetti del post alluvione spaziano su più fronti. Il sindaco di Scaletta ha chiesto al Commissario delegato, il governatore Raffaele Lombardo e alla Protezione civile, una nuova perimetrazione dei rischi residui nei centri interessati dall’ordinanza della presidenza del Consiglio dei ministri. “In considerazione – scrive Briguglio – che con l’arrivo della stagione estiva  e con i lavori  in atto  di messa in sicurezza , il rischio potrebbe essere ridotto o mutato”.

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