Lega nazionale per la difesa del cane, lettera aperta ai sindaci della riviera jonica

TAORMINA – Dal presidente della Lega nazionale per la difesa del cane, sezione di Taormina, Sergio Strazzeri, riceviamo e pubblichiamo integralmente una lettera aperta ai sindaci della riviera jonica.

Egr. sindaci della riviera jonica Regione Sicilia

“Nell’ottica di una reale e sostanziale collaborazione, vogliamo essere pragmatici sottoponendovi il problema del randagismo, relativamente al quale il 13 giugno 2009 è stata emanata una nuova direttiva dall’assessore regionale alla sanità, Massimo Russo, ed è stata inviata ai manager delle Ausl, ai servizi veterinari e, per l’appunto, ai sindaci dei Comuni. Tale direttiva sostanzialmente ribadisce quanto già sancito dalla legge regionale n. 15 del 2000 e dalla legge nazionale n.281del 1991. Sono dettagliatamente specificati gli obblighi e le competenze dei Comuni, dei servizi veterinari delle Ausl e dei proprietari di cani, e ciò con il chiaro intento di chiarire il quadro complessivo delle responsabilità di ciascun protagonista e sollecitare la fondamentale cooperazione: l´attività di cattura dei cani vaganti compete ai sindaci dei Comuni, la microchippatura degli animali e il loro ricovero in rifugi adeguati compete alle Ausl che hanno anche compiti di sterilizzazione.

Questi sono gli obblighi e le competenze dei Comuni:
– provvedere, direttamente o in convenzione con Enti, privati o Associazioni protezionistiche o animaliste iscritte all´Albo regionale, alla cattura dei cani vaganti con modalità che ne salvaguardino l´incolumità;
– dotare la propria Polizia municipale di dispositivi di lettura ISO compatibili;
– verificare la identità dei cani catturati o rinvenuti sul territorio a mezzo di lettori;
– affidare i cani vaganti catturati, dopo identificazione e microchippatura, ai rifugi sanitari pubblici o ai rifugi sanitari convenzionati;
– stipulare apposite convenzioni con le Associazioni animaliste o protezionistiche ovvero con rifugi per il ricovero privati per l´affidamento e il mantenimento dei cani catturati;
– attivare, di concerto con le Ausl, gli ambulatori veterinari dove effettuare le operazioni di anagrafe e di sterilizzazione;
– provvedere al risanamento dei rifugi per il ricovero, ove siano già esistenti, o costruire rifugi sanitari pubblici e provvedere alla loro gestione;
– preporre un responsabile amministrativo nel caso in cui il rifugio sanitario pubblico sia gestito direttamente dal Comune, o affidare la gestione dei rifugi sanitari pubblici, sotto il controllo sanitario delle Ausl, alle Associazioni protezionistiche o animaliste sulla base di apposita convenzione;
– provvedere al mantenimento nei rifugi degli animali confiscati o affidarli alle Associazioni protezionistiche o animaliste per il loro recupero comportamentale; individuare e delimitare aree urbane da destinare alla attività motoria dei cani d´affezione;
– provvedere alla stipula di una assicurazione per gli eventuali danni causati a terzi da cani vaganti sprovvisti di proprietario;
– provvedere alla attuazione dei piani di controllo delle nascite;
– irrogare le sanzioni amministrative previste (che resteranno comunque destinate al finanziamento degli interventi di settore) per l´inosservanza e le violazioni degli obblighi previsti dalla normativa vigente.
Questi sono gli obblighi e le competenze delle Ausl:
– garantire un corretto equilibrio del rapporto uomo – animale – ambiente;
– acquistare i microchip;
– effettuare le operazioni di anagrafe e impianto del microchip;
– provvedere alla registrazione della scheda anagrafica e apportarvi ogni modifica e aggiornamento necessario;
– procedere agli interventi di sterilizzazione dei cani presso gli ambulatori veterinari comunali o presso i rifugi sanitari pubblici;
– predisporre interventi preventivi finalizzati al controllo delle nascite delle popolazioni canine;
– provvedere alla formazione del personale che partecipa ai programmi di prevenzione del randagismo e alla cattura e al recupero degli animali;
– collaborare con i Comuni per l´attivazione degli ambulatori veterinari comunali dove effettuare le operazioni di anagrafe e di sterilizzazione;
– provvedere alla assistenza sanitaria dei cani ospitati nei rifugi sanitari;
– provvedere alla fornitura farmaceutica, dei vaccini e del materiale necessario al funzionamento degli ambulatori veterinari;
– coordinare e programmare interventi specifici sul territorio per la prevenzione del randagismo.
– inoltre, d´intesa con le competenti autorità sul territorio, dovranno predisporre piani operativi straordinari di contrasto al fenomeno del randagismo.
Ai proprietari o detentori di cani è fatto obbligo:
– di registrare all´anagrafe canina l’animale, nel secondo mese di vita, mediante l’applicazione del microchip;
– controllare la conduzione dell´animale utilizzando sempre il guinzaglio e portando con sé una museruola (sono previste sanzioni anche per i proprietari inadempienti).
Il nostro auspicio e’, signori Sindaci, che Voi recepiate sin da subito, relativamente alle Vs. competenze e responsabilità, la direttiva dell’Assessore regionale alla sanità e che cominciate concretamente a porre rimedio ad un fenomeno che non solo ha ripercussioni sull’incolumità’ e la sicurezza dei cittadini, ma anche sull’immagine che la nostre città offrono ai turisti. Ci attendiamo una Vs. immediata azione allineata con la predetta direttiva dando così esempio di quale dovrà essere lo spirito di servizio che dovrà animare la Vs. azione amministrativa.
Vi facciamo presente inoltre che per la prevenzione del randagismo sono previsti fondi per 5 milioni di euro: la gestione delle somme sarà dell’assessorato regionale della Salute che potrà finanziare appositi progetti presentati dai Comuni riguardanti la costruzione di rifugi e di moderni canili e la sterilizzazione dei cani randagi. Sarebbe bene riprendere in considerazione il progetto consortile proposto da questa associazione per la costruzione di un parco canile nel nostro territorio”.

Sergio Strazzeri
Presidente della “Lega Nazionale per la Difesa del Cane” – sez. Taormina

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