Alì Terme. In Consiglio, Sterrantino e Basile si svegliano da un lungo letargo. La maggioranza approva il Bilancio

ALI’ TERME – C’era molta attesa ieri sera per la riunione del Consiglio comunale, soprattutto per verificare la tenuta della maggioranza che, nella penultima seduta, era monca di due consiglieri: la signora Mariacatena Sterrantino e Rosario Oliva, assenti – stando alle giustificazioni dei diretti interessati – per motivi strettamente personali. E così la maggioranza era venuta meno e, di conseguenza, il bilancio di previsione e il pluriennale non erano stati approvati perché i cinque della minoranza hanno votato contro. Insomma, era finita 5 a 5.  Per la cronaca politica, tornando ai lavori d’Aula di ieri sera, dopo il giuramento del neo consigliere Nino Melato subentrato al dimissionario Carmelo Todaro, i due importanti argomenti sono stati esitati positivamente grazie, stavolta, alla partecipazione di Oliva e la Sterrantino.  L’opposizione, ovviamente, ha espresso voto contrario. Dunque, l’amministrazione del sindaco Lorenzo Grasso, adesso è nelle condizioni di accendere i mutui per completare, tra l’altro, il campo di calcio e l’arredo di piazza Nino Prestia. Altre note, positive, sono la performance della Sterrantino e della sua collega di minoranza Mariella Basile che, inaspettatamente, si sono svegliate da un lungo letargo, visto che in questi oltre due anni che siedono in Consiglio avranno fiatato una manciata di minuti. La Sterrantino ha esordito affidandosi ad una lettera, probabilmente, per non perdere il filo del discorso, mentre la Basile si è ‘’sparata’’ la sua nel momento in cui ha paventato il rischio di un dissesto finanziario che potrebbe – ha evidentiato – avere ripercussioni anche sulla posizione lavorativa dei 33 ex articolisti in forza al comune di Alì Terme. Il dire della Basile un fuori programma perché – è stato sottolineato – l’abbinamento di un eventuale dissesto e i precari non c’entra un bel niente. Perché la prof. Basile – come evidenziato in Consiglio – dovrebbe sapere che gli stipendi ai contrattisti vengono pagati quasi interamente dalla Regione. Per cui sul comune grava una cifra irrisoria. Il messaggio che passa è quello che la Basile ha generato preoccupazione tra i 33 ex articolisti. Senza un reale motivo, inutilmente. O no?  Tornando alla Sterrantino, dobbiamo riconoscerle che possiede il dono della parola perché è famosa per il suo mutismo in Consiglio.  Non si è capito bene a chi ha indirizzato le sue osservazioni quando ha parlato di determinate notizie, che ”oserei fallaci e diffamatorie’’, riferendosi ovviamente alla sua mancata partecipazione al Consiglio del 20 maggio scorso. Avrebbe fatto bene la Sterrantino, indicare chiaramente da quali fonti le sono arrivate addosso le cronache ‘’diffamatorie’’. Probabilmente quando la Sterrantino ipotizza la diffamazione non si rende conto della gravità dell’affermazione, altrimenti avrebbe parlato di ”inesattezze”. Ma non sono affari nostri. O no? Poi, la Sterrantino, ha fatto cenno ad una spaccatura nella maggioranza quando invece tutti gli organi di stampa hanno detto l’esatto contrario e cioè che era prematuro parlare di crisi. Comunque, non intendiamo rispondere direttamente alla consigliera perché non ci sentiamo coinvolti, visto che non ha ritenuto opportuno svelare quali organi d’informazione hanno dato notizie ‘’fallaci e diffamatorie’’. In questa vicenda si è semplicemente esercitato il diritto di cronaca pur da una angolazione ottica diversa, indubbiamente, ma sicuramente non sarà la Sterrantino o altri a privarci di questa prerogativa fondamentale per una democrazia compiuta.  Che ne direbbe di un invito in tv per consentirle di denunciare pubblicamente i presunti smifatti giornalistici da lei elencati in Consiglio?  Faccia nomi e cognomi – si fa per dire – la signora Sterrantino, altrimenti va a finire che lei se la suona e se la canta. Le abbiamo, probabilmente e inopportunamente, dedicato molto spazio signora Sterrantino dandole così visibilità. Ma lei è giovane e lo merita. Ci auguriamo comunque, in seguito,  di riservare a lei e alla sua collega di minoranza Basile, altrettanta attenzione ma su argomenti importanti, non futili e di basso profilo politico.

A beneficio della consigliera Basile.

Impegno del presidente della Regione, Raffaele Lombardo, per la soluzione del problema dei contrattisti. “La sottrazione dei contrattisti a una indegna condizione di precarietà che dura da troppo tempo – ha dichiarato ieri il presidente della Regione – non è stata ben accolta da più parti. Molti – ha ricordato – sono stati gli ostacoli che ho avuto modo di constatare nel percorso della loro stabilizzazione, ma il processo che il governo si è intestato e che ha trovato il consenso della maggioranza del parlamento regionale andrà avanti fino alla sua logica conclusione”. In riferimento, quindi, alle perplessità manifestate dall’assessore alla Funzione pubblica Caterina Chinnici, che avevano ingenerato preoccupazione nei sindacati e, soprattutto, negli interessati, Lombardo, dopo un colloquio con l’assessore alla Funzione pubblica, ha affermato: “Sarà lo stesso assessore Caterina Chinnici a chiarire, nel corso di un incontro con i rappresentanti delle organizzazioni sindacali, il percorso di stabilizzazione dei contrattisti.

 

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