Roccalumera. La minoranza chiede chiarezza sul Bilancio: “Si metta mano al risanamento dei conti pubblici”

ROCCALUMERA – “Il bilancio del Comune di Roccalumera è ancora una volta sotto la spada di Damocle della Tributi Italia e dei tantissimi contenziosi che potrebbero dare il colpo di grazia alle casse dell’ente pubblico, già duramente provate da une gestione poco attenta”. Lo sostiene il consigliere di minoranza Andrea Vadalà, intervenuto in aula con il puntuale ausilio del responsabile dei servizi finanziari, Luciano Scala. L’osservazione è stata fatta nel contesto dell’approvazione del Consuntivo, esitato con otto voti su quindici, della maggioranza (la minoranza e il vice presidente del civico consesso Nino Fleres si sono astenuti). Il capogruppo di opposizione, Pippo Campagna, ha lanciato un appello “affinché si metta subito mano al risanamento dei conti pubblici”. A nome dell’intero gruppo di minoranza Campagna ha poi evidenziato che “mai prima d’ora, il nostro Comune si era trovato nella più totale impossibilità di poter pagare i debiti contratti dall’Amministrazione e che ora gravano per intero sulle tasche dei cittadini”. A distanza di mesi, è approdata in aula l’interrogazione sulla mancata iscrizione di Roccalumera nell’albo dei Comuni titolari di Centri commerciali naturali. “La défaillance dell’Amministrazione – ha chiosato la minoranza – è stata palese e senza scusanti”. L’attenzione è stata puntata “sui vantaggi che tale iscrizione avrebbe comportato in termini di sviluppo imprenditoriale, con importanti ricadute positive sull’occupazione giovanile”. L’amministrazione, attraverso l’assessore Massimo Puglisi, ha ammesso di non avere aderito al bando  “giustificandosi col dire che comunque – evidenzia Campagna – l’avrebbero fatto alle successive scadenze, senza tenere in alcun conto che, così facendo, il nostro Comune ha perso una grande opportunità di sviluppo”. Dibattito acceso, infine, sull’istituzione del senso unico lungo la Statale 114. Il sindaco, Gianni Miasi, ha mostrato al Consiglio un piano viario predisposto dall’ufficio dei vigili urbani. Ma i problemi da risolvere sarebbero ancora tanti. La minoranza ha ribadito che “il piano viario, per come è stato proposto crea più disagi che vantaggi”. I tempi, in virtù di quanto emerso, si allungano. La “rivoluzione” viaria sarebbe dovuta entrare in vigore alla fine di aprile. Adesso, a quanto pare, se ne parlerà a settembre.

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