Roccalumera. Confermata condanna a 5 anni per l’uomo che violentò la figlia 16enne della convivente

MESSINA – I giudici della Corte d’appello hanno confermato la condanna a 5 anni di reclusione a G. V., 57 anni, accusato di violenza sessessuale ai danni di una minorenne in concorso con la madre della vittima. Conferma della pena anche per quest’ultima: 3 anni e 4 mesi. La ragazzina che ai tempi dei fatti aveva poco meno di 16 anni, rimase incinta ed ebbe un figlio. La sentenza di primo grado intervenne in questa vicenda nell’ottobre del 2008, e fu decisa dai giudici della prima sezione penale del Tribunale di Messina. L’inchiesta scaturì da una segnalazione  dei Servizi sociali di Roccalumera. I fatti trattati dai magistrati risalgon nel periodo 2003- 2006, fin quando scattò la segnalazione dei Servizi sociali per la nascita del piccolo, frutto dell’unione tra l’uomo e la minore. Ricostruendo tutto la Procura di Messina accertò che in una prima fase l’uomo si recava per lavoro a Roccalumera e veniva ospitato dalla donna. Il rapporto poi s’intensificò e lui diventò convivente della madre, ma dopo  le sue attenzioni le rivolse verso la figlia. Iniziò così una relazione tra i due, lui ultracinquantenne e lei sedicenne.

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