Taormina. Via Crocifisso rischia la chiusura definitiva

Giuseppe Monaco
TAORMINA- Via Crocifisso, la strada che dalla Statale 114, all’altezza della stazione ferroviaria di Villagonia, porta sino al centro della città, passando dall’ospedale San Vincenzo, potrebbe essere chiusa definitivamente. E’ quanto fa intendere l’assessore ai lavori pubblici, Marcello Muscolino. La sua previsione, comunque, è solo un’ipotesi basata sul pessimismo dovuto al fatto che le procedure per far iniziare di ammodernamento e messa in sicurezza della strada non sono servite, sinora, ad avere gli effetti desiderati. “I geologi –spiega Muscolino- ci hanno sconsigliato di eseguire i lavori in inverno. I motivi vanno ricercati nella natura dei terreni interessati”. Questo vuol dire che nuove piogge potrebbero provocare ulteriori cedimenti e frane. Fenomeni tali da compromettere interamente un tracciato stradale ricavato in maniera approssimativa, senza i indispensabili accorgimenti tecnici e le opportune precauzioni. Via Crocifisso, infatti, è “nata”, quasi 20 anni fa, sull’onda dell’improvvisazione. Nel tempo, però, è diventata un’arteria di grande importanza nel sistema viario cittadino. Adesso è al centro di una sorta di mistero, se non di un vero e proprio scandalo. Per i lavori di sistemazione, infatti, c’è tutto: un progetto esecutivo, i soldi necessari per l’esecuzione, la consegna dei lavori, la ditta che si è aggiudicata l’appalto. I lavori sarebbero dovuti iniziare quasi un anno fa. Sinora, però, tutto è fermo. Di operai e di mezzi si sono viste sole le ombre. Una fuggevole apparizione un paio di settimane addietro. Dopo più nulla. L’impresa si è come volatilizzata. “Per quanto riguarda il Comune –sostiene Muscolino- è tutto a posto. La ditta è stata messa nelle condizioni di iniziare. A questo punto, però, non si può ulteriormente attendere. E’ urgente che i lavori inizino e che vengano effettuati nei mesi caldi, quando non sono previste piogge. Secondo i geologi che abbiamo interpellato, è impensabile spostare l’apertura del cantiere in autunno”. Senza contare che, proprio con il caldo, cioè da un momento all’altro, potrebbero verificarsi nuovi cedimenti all’altezza di contrada Fontanelle, dove si è verificato lo smottamento più significativo che ha praticamente tagliato in due la strada. I mezzi ora passano sull’orlo di una voragine profonda oltre cinque metri. Il terreno, una volta completamente asciutto, potrebbe cedere definitivamente. La strada, al momento è ufficialmente chiusa ma il traffico dei mezzi non si è mai fermato. I cancelli che erano stati sistemati per bloccare il traffico sono stati (con quale autorizzazione?) aperti. “L’assessorato comunale –aggiunge Muscolino- sta vigilando e si aspetta che lunedì inizino sul serio i lavori che sono da considerare urgenti ed indifferibili”. Da considerare, però, che la chiusura di via Crocifisso ha provocato una serie di energiche proteste. Protagonisti i quasi 50 residenti nella zona e, soprattutto, i titolari di alcune attività turistiche. “La chiusura –hanno comunicato al Comune- determinerebbe il fallimento delle nostre aziende”. Si tratta di posizioni del tutto giustificabili visto che ristoranti e attività commerciali non sono raggiungibili in altra maniera e che è, chiaramente, impossibile, trasferire, provvisoriamente, una pizzeria o una trattoria in altra località. Tutto vero, tutto giusto. A questo punto, ma in maniera chiara e definitiva, è necessario trovare un a soluzione, anche se di compromesso, che consenta l’inizio dei lavori. L’alternativa è una sola: chiudere la strada. Forse in maniera definitiva.

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