Taormina. Mostra dei nudi, definiti gli ultimi dettagli. L’assessore Papale: “Un lavoro duro ma esaltante”

Giuseppe Monaco

TAORMINA – Le ultime notizie sulla “Mostra dei nudi nella pittura, scultura e fotografia”, l’assessore ai Grandi Eventi, Costantino Papale, le affida a face book. Uno strumento di comunicazione del tutto particolare che, però, ha la capacità di “raggiungere” un numero considerevole di  utenti. Ovviamente, nei prossimi giorni, l’assessorato organizzerà una conferenza stampa per il lancio ufficiale e protocollare della manifestazione. “Ho finalmente chiuso la Mostra. Il catalogo –dice  Papale-  è in fase di stampa, così come le brochure e gli inviti per l’inaugurazione . E’ stato –aggiunge- un lavoraccio, duro ma esaltante. Abbiamo ricevuto un numero notevolissimo di richieste di artisti che avrebbero voluto partecipare alla manifestazione. Purtroppo, abbiamo dovuto dire di no a tanti bravi pittori, scultori e fotografi. Saranno, infatti, impegnati tutti gli spazi fruibili del Palazzo Duchi di S.Stefano, dal piano terra alla torre e persino il giardino”. Secondo Papale, quella che sarà inaugurata il prossimo 5 giugno, sarà la mostra più affollata mai realizzata a Taormina. Saranno sposti 55 quadri, 15 sculture, 10 foto, 10 disegni o schizzi,  per un totale di 72 artisti. “Il costo per il Comune – specifica- sarà solo diecimila euro, le somme necessarie per il catalogo, le brochure, le locandine e gli inviti, stendardi, totem, l’allestimento, il trasporto delle opere, e le assicurazione. Nulla, davvero se si pensa che molte opere, come tre grandi sculture e schizzi di Antony Quinn, arriveranno da Roma”.
Papale, quindi, commenta: “E’ stata durissima, ma alla fine ce l’abbiamo fatta”.
La mostra sarà inaugurata il 5 giugno alle 19.30 e sarà chiusa il 12 giugno, in coincidenza con l’inaugurazione del Festival del Cinema nel corso della quale, Francesco Quinn, figlio del grande attore scomparso e nomination Oscar 2009, sarà alle 19 presente al Palazzo Duchi di Santo Stefano, insieme ad attori, registi e giornalisti accreditati al Festival. Nell’occasione, Francesco  Quinn illustrerà le opere del padre. Presenterà anche, per la prima volta un filmato realizzato nell’abitazione privata del grande attore privato di casa Quinn nel quale si vede il grande attore balla il Sirtaki di Zorba con figli e nipoti e parla dell’amore e della vita.
Taormina, con la mostra sui nudi intende riscoprire, ed offrire ai visitatori, la sua (scolorita) immagine di città delle trasgressioni. Lo fa, proprio, organizzando una mostra molto speciale. E’ stata ideata- da detto Papale-  per recuperare quell’anima particolare ed unica di Taormina che, in questi ultimi anni, si è persa. Taormina pare scivolare verso l’anonimato dopo che, per oltre un secolo è stata, per la sua romantica trasgressività e per essere culla d’arte, sul palcoscenico del mondo”. L’esposizione è dedicata a tutti quegli artisti che hanno prodotto “nudi” vivendo Taormina”. Il riferimento è chiarissimo. Papale vuole ricordare Wihelm von Gloeden, il barone prussiano che, trasferitosi a Taormina giovanissimo vi soggiornò sino alla sua morte, nel 1931. Fu lui che, rispondendo alle richieste di un certo mercato internazionale,  si dedicò alla fotografia d’autore . Trovò ispirazione nei giovani taorminesi che ritrasse, quasi sempre nudi in atteggiamento “ellenico”. Von Gloeden, a Taormina, negli anni ’80 dell’800, iniziò a fotografare ragazzini locali agghindati da contadini. In poco tempo, trasformò il suo hobby in una professione redditizia dopo il 1895, quando la sua famiglia ebbe un crollo economico. Le sue opere lo fecero diventare una vera celebrità del tempo. I suoi modelli attirarono in Sicilia personaggi in vista dell’epoca, come Oscar Wild, Friederich Alfred Krupp, Richard Strauss ed anche l’imperatore tedesco Guglielmo II. La leggenda dice che furono proprio quei nudi a creare l’immagine turistica di Taormina. Un’immagine che l’assessore Papale intende riproporre ai mercati turistici internazionali. L’idea del Comune è quella di creare in un prossimo futuro,  una “Esposizione collettiva di arti visive (pittura, scultura, fotografia) di artisti che hanno vissuto, vivono e che, in ogni caso, frequentano la Sicilia e Taormina riconoscendo alla città valenza culturale di primo piano a livello mondiale. Per questo l’assessorato ai Grandi Eventi di Palazzo dei Giurati ha invitato quanti, artisti ed anche a partecipare a quella che secondo Papale: “Si preannuncia come una delle più affollate esposizioni mai realizzate a Taormina”.   La mostra, riuscirà a ripetere, per quanto ora possibile, la “lezione trasgressiva” del barone prussiano? Certo i tempi sono cambianti. Ora il nudo non crea scandalo.  Non è pensabile, quindi, credere che possa accadere agli organizzatori della mostra taorminese quanto  capitò al taorminese Pancrazio Buciunì, il compagno di von Gloeden. Buciunì, detto il “moro”, per la sua carnagione. Fu arrestato nel 1936 per detenzione di materiale pornografico. Dopo il processo al quale fu sottoposto (fu assolto) distrusse gran parte dei negativi che gli erano rimasti in “dote”.

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