Taormina. ”La Malapianta”, l’ultimo lavoro letterario del magistrato della Dda di Reggio Calabria Nicola Gratteri. Domenica la presentazione

TAORMINA – L’Associazione antiracket e antiusura Valle Alcantara, la Fdapa. sezione di Taormina, il Centro studi italiani Babilonia, con il patrocinio del Comune di Taormina e della Provincia regionale di Messina, hanno organizzato un incontro per domenica 16 maggio alle 18 al San Domenico palace hotel di Taormina, per la presentazione del libro del magistrato Nicola Gratteri “La Malapianta. La mia lotta contro la ‘ndrangheta” (Mondadori). Oltre a Nicola Gratteri, procuratore aggiunto presso la Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, interverranno il procuratore generale di Reggio Calabria Salvatore Di Landro, il prefetto della provincia di Messina Francesco Alecci, il questore di Messina Enzo Mauro e il giornalista Domenico Calabrò.
Nicola Gratteri è attualmente uno dei magistrati più conosciuti della DDA. Impegnato in prima linea contro la ‘Ndrangheta, vive sotto scorta dall’aprile del 1989. Il 21 giugno 2005 , il ROS dei carabinieri ha scoperto nella piana di Gioia Tauro un arsenale di armi (un chilo di plastico con detonatore, lanciarazzi, kalašnikov, bombe a mano) che sarebbe potuto servire per un attentato ai danni di Gratteri.
Nel suo libro “La Malapianta”, Nicola Gratteri racconta se stesso, la quotidiana lotta alla ’ndrangheta e la durezza della sua solitudine. La crescita e la fortuna di questa malapianta viene raccontata attraverso temi ed eventi cruciali: dalle lontane origini alla stagione dei sequestri di persona, all’espansione sul territorio italiano e all’estero; dalle collusioni con la politica alla conquista della leadership nel traffico di droga, alle inquietanti vicende dei rifiuti tossici.

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