Alì Terme. Sei anni di carcere al romeno che costringeva la moglie a prostituirsi

ALI’ TERME (Messina) –  Sei anni e sei mesi di carcere: questa la condanna inflitta dal giudice monocratico di Messina, Eugenia Grimaldi, al ventisettenne romeno arrestato qualche settimana addietro ad Alì Terme con l’accusa di estorsione e lesioni nei confronti della moglie che si era rifiutata di prostituirsi. Al diniego del marito, la donna era stata picchiata a più riprese dal marito. L’arresto dell’uomo era stato eseguito dai carabinieri della locale caserma che avevano operato al comando del luogotenente Salvatore Garufi i quali avevano scoperto che la squallida vicenda era iniziata da circa due anni, con il marito che costringeva la moglie, madre di una bimba in tenera età, a prostituirsi. Il 14 aprile scorso, stanca delle angherie subite, dopo aver subito altre bastonate, la donna aveva chiesto aiuto ai carabinieri. L’uomo era stato sorpreso in via F. Crispi, in pieno centro abitato, nel momento in cui stava spintonando la donna e la colpiva con alcuni schiaffi. I coniugi erano stati condotti in caserma e interrogati dal comandante Garufi che, a conclusione di un lungo interrogatorio, venne così a conoscenda della squallida storia di abusi e angherie.
 
 

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