Taormina. Ambrogetti (Pd): “Il sindaco vada avanti anche senza maggioranza in Consiglio”

Giuseppe Monaco

TAORMINA – Mentre tutti invitano il sindaco ad azzerare l’intero apparato amministrativo per arrivare ad una nuova situazione politica che possa far decantare l’aria di crisi venutasi a creare con l’allontanamento dalla maggioranza del gruppo del MpA, il Pd propone una soluzione. “Per prima cosa, voglio dire che situazioni del genere non possono considerarsi uno scandalo. Si tratta di episodi che si possono verificare alla presenza di coalizioni eterogenee. In attesa di fare chiarezza e di riportare serenità nel mondo politico cittadino – dice Claudio Ambrogetti, coordinatore cittadino dei popolari- l’amministrazione può continuare ad operare. Invito, quindi, il sindaco a non drammatizzare la situazione venutasi a determinare: in Consiglio comunale si è creato un 10 a 10. In queste condizioni si può amministrare cercando in aula convergenze su argomenti e fatti specifici e su iniziative programmatiche”. Ambrogetti pare voler gettare acqua sul fuoco della politica taorminese. “In molti altri comuni in situazioni simili, giunta e sindaco hanno operato anche per anni. Noi, però, chiediamo che Taormina possa contare su un esecutivo capace di operare con serenità. Speriamo, quindi, si torni presto alla normalità. Per adesso, però, Passalacqua vada avanti proponendo soluzioni ai tanti problemi della città. Potrà così aprire un dibattito pubblico su singoli argomenti chiedendo ad ogni gruppo di mettere in evidenza la propria posizione”.
Una soluzione che non determina certo serenità.
“Vero, ma alla vigilia della stagione estiva, si deve affrontare l’emergenza. Il PD, però, è per la chiarezza e, quindi, auspica che al più presto il sindaco convochi la maggioranza per verificare la nuova situazione politica venutasi a creare e per cercare soluzioni. Anzi, speriamo che Passalacqua faccia tutto in tempi brevi”.
Intanto, però, il MpA lancia lo slogan “Giù le mani da Taormina” e si appresta a denunciare alla città le operazioni di “svendita” che Passalacqua, secondo gli autonomisti, avrebbe determinato. Il comizio annunciato dall’onorevole Cateno De Luca per domani sera alle 19,00 in piazza Duomo, quindi, si annuncia elettrico.
“MpA, secondo quanto ha già annunciato l’onorevole De Luca, parlerà della nomina di Fragalà all’ASM e della volontà dell’amministrazione di aderire al Consorzio Taormina-Etna nel quadro della definizione dei Distretti Turistici. A noi pare che si tratti di argomenti poco incisivi. Per quanto riguarda l’Azienda Servizi Municipalizzati, crediamo che la scelta sia caduta su un uomo esperto che, proprio per essere estraneo al mondo politico cittadino, potrà compiere un buon lavoro operando al di sopra delle parti. A proposito di Distretto Turistico, invece, non capiamo perché dovremmo abbandonare il Consorzio Taormina-Etna che vede Taormina in prima fila e nel quale si deve registrare la presenza di taorminesi nel Cda. Taormina nel Consorzio è già protagonista. Non va dimenticato, inoltre, che il Consorzio porta avanti da anni i problemi dei due più importanti poli turistici della Sicilia, vale a dire Taormina e l’Etna nei quali non mancano le professionalità, i posti letto e le strutture turistiche. E poi, il Consorzio ha un enorme potenzialità e dispone già di fondi”.
Ma il Consorzio è oggettivamente spostato sulla provincia di Catania . Da qui la presa di posizione del MpA  e dell’onorevole De Luca.
“Sinora il Consorzio, anche facendo perno sul nome di Taormina, è andato avanti ed è diventato un valido interlocutore della Regione e degli operatori turistici. Una volta costituito il Distretto è chiaro che Taormina, con i suoi uomini e con la sua classe politica, deve essere capace di far valere il suo peso di capitale del turismo siciliano e dimostrare le sue capacità operative che le derivano dalla sua storia”.

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