S. Teresa. Stanchi delle promesse dei politici, gli studenti del ”Caminiti” snobbano il presidente della Provincia

Carmelo Caspanello

S. TERESA – Vivace protesta degli studenti del liceo scientifico “Caminiti” nel corso dell’incontro con il presidente della Provincia, Nanni Ricevuto, nell’aula consiliare del Comune. All’ordine del giorno l’annosa questione del sovraffollamento delle aule; l’utilizzo delle tre stanze al primo piano del municipio messe a disposizione dall’amministrazione comunale, i cui lavori dovevano essere realizzati dalla Provincia entro l’inizio dell’anno in corso (costo 25mila euro, già disponibili) e, dulcis in fundo, la realizzazione di un nuovo plesso in via Fiorentino il cui bando per il leasing sembra sia naufragato. I ragazzi sono sfiduciati e stanchi di aspettare. Giuliano Fleri (V A), rappresentante d’istituto, ha letto una lettera dai toni perentori sulle condizioni della scuola. In conclusione ha detto che lui e i suoi compagni (una delegazione di 20 studenti) non avevano intenzione di ascoltare i politici… di turno. E sono andati via. L’episodio è stato stigmatizzato dal sindaco Alberto Morabito e dal presidente della Provincia: “Se loro non vogliono avere a che fare con questi politici – ha tagliato corto Ricevuto – questi politici non vogliono avere a che fare con loro: mi rendo conto del problema, ma sono abituato a sentire le ragioni degli altri”. Palese il disagio del preside, Santo Torrisi, il quale si è scusato con le autorità. La lunga mattinata si è aperta con la visita del presidente agli studenti, ammassati in piccole aule come sardine. Con lui i consiglieri provinciali del collegio, gli assessori Giuseppe Di Bartolo (Edilizia scolastica) e Mario D’Agostino (cultura) e l’ingegnere Vincenzo Carditello. Ed ancora: il sindaco di S. Teresa Morabito, il presidente del civico consesso Carmelo Lenzo e numerosi consiglieri comunali. Poi il trasferimento nell’aula consiliare. Il preside ha evidenziato l’esigenza, immediata, di tre aule e la necessità di un nuovo plesso, per la cui realizzazione il Consiglio comunale ha approvato una delibera di variante al Piano di fabbricazione. Ma è sorto un contenzioso con i proprietari del terreno, che hanno presentato ricorso al Tar. Ricevuto ha illustrato le soluzioni per il finanziamento. “Datemi un’area libera da contenziosi – ha detto – ed entro due anni faremo la nuova scuola”. Per le tre aule a palazzo municipio il presidente si è impegnato a consegnarle a settembre, se il Comune libererà i locali entro giugno”. Il prossimo anno al liceo Caminiti ci sarà una prima classe in più: quattro sezioni per 110 iscritti.

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