Taormina. Giardina: “Nessun inciucio, l’Udc non dialoga con questa amministrazione”

Giuseppe Monaco
TAORMINA- “Che sia ben chiaro: l’Udc di Taormina, rappresentato da tre consiglieri e da un assessore alla Provincia, non ha mai avuto contatti con l’attuale amministrazione comunale. Nessuno ci ha interpellato ed il partito non ha mai chiesto nulla”. Eligio Giardina, capogruppo dell’Unione in Consiglio, ha scelto Tele90 per smentire le voci che in queste ultime ore hanno indicato il suo partito – dopo lo strappo verificatosi ieri con l’uscita dalla maggioranza del Mpa –  come prossimo interlocutore del sindaco Mauro Passalacqua. In un certo senso è stato lo stesso primo cittadino a far intravedere una prossima convergenza dell’Udc dichiarando che è in contatto con alcune forze politiche.  “In questo stato di grande confusione politica –aggiunge l’assessore provinciale Mario D’Agostino- l’Udc non ha nessuna voglia e nessun interesse a colloquiare con questa amministrazione. Il sindaco, invece, pensi ad azzerare tutto per cercare nuove soluzioni”. “Per quanto ci riguarda e per come stanno le cose al momento quello fatto balenare dal primo cittadino –continua Giardina- è un percorso che appare improponibile e che noi giudichiamo impraticabile. Siamo sempre coerenti con le scelte fatte in campagna elettorale. Non abbiamo apprezzato, due anni fa, i programmi della coalizione che fa capo al sindaco. Non li apprezziamo ora”. “Chiaro, quindi, che –precisa D’Agostino- ora non possiamo invertire rotta e sposare le posizioni del sindaco.”. Subito dopo, però, il capogruppo dell’Unione, mette sul tappeto la soluzione –secondo l’Udc- della quasi crisi apertasi nelle ultime ore a Palazzo dei Giurati e dice: “Certamente noi siamo per la governabilità nel senso che ci preme che Taormina sia retta da un’amministrazione capace di dare soluzioni. L’Udc ha gli uomini, le idee, le propopste e le capacità per partecipare alla redazione di un programma incisivo e in sintonia con i problemi della città e dei taorminesi. Non ci proporremo mai con protagonisti di un inciucio”. Per l’Udc, invece, la soluzione passa per altri percorsi. “Esattamente: noi chiediamo – come ha detto D’Agostino-l’azzeramento del programma dell’attuale amministrazione e dell’organigramma definito dal sindaco. Chiediamo che si riparta da zero insieme a quanti hanno voglia, con idee diverse e nuove, di lavorare per affrontare i grandi problemi che Taormina sta vivendo”. Per certi aspetti, la proposta di Giardina collima con la posizione espressa ieri dall’onorevole Cateno De Luca del Mpa. Anche lui ha, infatti, chiesto “l’azzeramento della Giunta e del quadro clientelare creatosi durante i due anni di amministrazione Passalacqua”. Per De Luca, Sferra e Valentino, subito dopo questa operazione si può pensare ad una nuova maggioranza ed anche, se necessario, ad un movimento di “salute pubblica”. La posizione del Mps sarà illustrata, nel corso di un comizio, venerdì sera, alle 19,00, in piazza Duomo. Tema della manifestazione: “Giù le mani da Taormina”.
 A questo punto la situazione per il primo cittadino pare complicarsi ulteriormente. Secondo MpA ed UDC,Passalacqua dovrebbe cancellare tutto quanto impostato sinora, fare marcia indietro rispetto al programma elettorale e partecipare alla creazione di un nuovo progetto. Tranne che non riesca a trovare un’intesa con il gruppo del Pdl. Partito che, però, nel corso della tornata elettorale ha sposato il programma dell’onorevole Carmelo Briguglio, in netta contrapposizione proprio alla candidatura Passalacqua. Il Pdl è disposto a cambiare posizione?
Intanto, il sindaco, dichiara: “Questa volta, sicuramente, dovrò mettere mano alla giunta. Qualche cambiamento è necessario. Vedremo cosa si potrà fare tenendo conto che qualche assessore in carica si è dichiarato disponibile ad uscire dall’esecutivo e che ho raccolto segni di disponibilità in altre forze politiche”. A cosa si riferisce, Passalacqua?. “E’ un ragionamento –dichiara- che affronterò nelle prossime ore con la mia maggioranza. Per quanto mi riguarda –continua- resto al mio posto per continuare a lavorare con determinazione. A tutti ricordo, però, che operare per Taormina non vuol dire cercare poltrone ed incarichi. Vuol dire lavorare ed essere disponibile”.

 

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