Furci. Crisi in giunta. Il sindaco Parisi: “Una settimana per uscire dall’impasse”

FURCI – Una settimana per risolvere la crisi che si è aperta mercoledì con le dimissioni del vice sindaco Francesco Di Bella e dell’assessore alla Viabilità Francesco Foti. E’ il limite che si è imposto il sindaco, Bruno Parisi, per uscire dall’impasse. E ricostruire la Giunta, unico organo collegiale della macchina amministrativa rimasto in piedi dopo lo scioglimento del Consiglio, lo scorso dicembre, per inadempienze legate al Bilancio. Parisi, per ora, ha deciso di avocare a  se le deleghe di Di Bella e Foti: finanze, bilancio, manutenzione, viabilità, cimitero, igiene e sanità. Al momento restano in carica tre assessori: Ninuccia Foti (Cultura e Servizi sociali), Sarah Vita (Sport, spettacoli e commercio) e Francesco Rigano (Lavori pubblici, personale e contenzioso). “Mi sono dato qualche giorno di tempo – spiega il sindaco – per decidere se proseguire con tre assessori o nominare i sostituti dei dimissionari. Lo farò con serenità considerato che non dipendo da onorevoli o partiti. L’unico mio obiettivo – chiosa Parisi – è individuare persone serie e competenti, così come lo sono Di Bella e Foti”. I papabili sono diversi. Da giorni circolano con insistenza i nomi di Francesco Crinò e Carmelo Freni, due dei sei ex consiglieri comunali di minoranza   che facevano riferimento al primo cittadino fino allo scioglimento dell’assemblea. Parisi, al momento, non conferma e non smentisce alcunché. Non si sbilancia nemmeno sulla vicesindacatura. Se sarà conferita ad uno dei tre assessori in carica o meno. Perentoria la risposta quando si chiede a Parisi se ha preso in considerazione l’idea di dimettersi essendo venuta meno una componente importante della coalizione, di cui faceva parte Di Bella, il più votato con 151 preferenze. “Assolutamente no”, taglia corto. “La nostra – aggiunge – non è una coalizione politica, ma una squadra di persone competenti”.

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