Alì. Relazione in Aula del sindaco Satta tra il dissenso di presidente e minoranza

ALI’ SUPERIORE (Messina) – Non c’è pace per il sindaco Satta che, ancora una volta, in Consiglio ha dovuto incassare le aspre crtice del presidente del Consiglio, Pietro Fiumara e del capogruppo di minoranza Filippo Pantò. In apertura Pantò ha criticato la conduzione dei lavori del presidente durante la precedente seduta conclusasi, a  dire di Pantò, senza possibilità di replica per la minoranza. Si è passati poi alla trattazione degli argomenti previsti in agenda:: è stato approvato, con l’astensione dei consiglieri di minoranza il bilancio consuntivo 2009 ed il bilancio di previsione 2010, la relazione previsionale e programmatica per il triennio 2010/2012, il bilancio pluriennale per il triennio 2010/2012. Approvato invece all’unanimità il programma triennale delle opere pubbliche  2010/2012. Astensione della minoranza nell’approvazione del riconoscimento dei debiti fuori bilancio (sentenza E.Spert S.p.a. contro comune di Alì). Ritirata, invece, la proposta relativa all’altro punto sul riconoscimento debiti fuori bilancio. È stata poi la volta della relazione del sindaco, Carmelo Satta, sull’attività svolta. Satta ha illustrato gli obiettivi raggiunti dall’amministrazione nell’ambito della promozione del territorio, dell’istruzione e della cultura, della programmazione e dello sviluppo locale, con la partecipazione al Gal “Peloritani Terre dei miti e della bellezza” e della Agenzia di sviluppo locale “Peloritani spa”, al Bacino peloritano per la metanizzazione, e al Pist n. 17. In risposta a Satta, il capogruppo della minoranza, Filippo Pantò, ha criticato duramente l’operato dell’amministrazione così come ha fatto successivamente il presidente del Consiglio, Pietro Fiumara il quale non ha esitato nel manifestare disapprovazione sull’attività svolta dal sindaco e dall’amministrazione attiva. Satta ha reagito alle pesanti critiche rivoltegli affermando che le prese di posizione di Fiumara e Pantò fanno venire meno i propositi di apertura al dialogo che, nonostante divergenze e incomprensioni, ho da tempo – ha evidenziato Satta – tentato di concretizzare. Il capogruppo di minoranza, Pantò, invece ha rincarato la dose contro il sindaco, colpevole – ha detto – di aver determinando una spaccatura insanabile in Consiglio che non non ha nessun margine per essere ricomposta perché – ha chiarito Pantò – il nostro grande senso di responsabilità non è servito a nulla visto che il sindaco Satta intende farla da padrone. Un atteggiamento di chiusura quello del sindaco – ha concluso Pantò – che penalizza fortemente il governo della cosa pubblica e, di conseguenza, la nostra comunità”.

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