Furci. Di Bella e l’assessore Foti (entrambi dimissionari) questa sera a Tele90

FURCI SICULO – Il vice sindaco Francesco Di Bella, con delega al Bilancio e l’assessore alla Viabilità Francesco Foti, entrambi dimissionari, questa sera (giovedì 29 aprile) saranno ospiti della trasmissione “Jonio Magazine”, su Tele 90 (alle ore 21. 10 e alle 23. 40), per spiegare i motivi della loro decisione.

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Il testo integrale della lettera di dimissioni del vice sindaco Di Bella:

Al dott. Bruno Parisi
Sindaco del Comune di Furci Siculo

Oggetto: dimissioni Assessore Bilancio

“Con questa lettera presento le mie dimissioni dall’incarico di Assessore al bilancio ed alle Finanze del nostro Comune che ho ricoperto negli ultimi due anni. Poiché questa mia decisione ha un significato politico e non personale, mi sembra necessario illustrarne i motivi, in modo da spiegare ai cittadini perché vengo meno all’impegno assunto con loro appena due anni fa.
Durante la campagna elettorale ho sottolineato il rapporto opaco e scorretto che aveva luogo tra l’apparato burocratico e l’Amministrazione del Comune di Furci Siculo sotto la precedente gestione. Questo mio giudizio politico è stato condiviso dai componenti di “Furci Libera” e tutti insieme abbiamo indicato alla cittadinanza quali danni nascevano da un tale intreccio. Devo osservare che con il nostro avvento la situazione non è cambiata. La riorganizzazione degli uffici e dei servizi, nonostante l’impegno dell’assessore al ramo, ha prodotto l’incredibile risultato che anche i dipendenti intenzionati ad aiutare l’Amministrazione nel suo nuovo corso si sentono demotivati e demoralizzati.
In questo come in tutti gli altri settori si è manifestato il limite di cui abbiamo sofferto e cioè la mancanza di coordinamento e di collegialità del lavoro della Giunta, un problema costante della nostra Amministrazione, che a mio giudizio ha moltiplicato gli errori e ha favorito un approccio ai problemi inefficace e dispersivo. Ad esempio, questo fa sì che la nostra azione si esaurisca nel piccolo intervento quotidiano, diretto ad affrontare questioni di ordinaria amministrazione di poca rilevanza, mentre viene del tutto depressa la ricerca di progetti più rilevanti e di interventi strutturali.
È noto che su questi problemi ho cercato in tutti i modi di ottenere da te un cambiamento di rotta, che ti avrebbe soltanto rafforzato dando sia all’interno che all’esterno la sensazione di possedere una strategia sicura e innovativa. Se dopo molti tentativi, ho preso la decisione di interrompere la mia collaborazione con la Giunta è anche perché non posso continuare in questo inutile e logorante richiamo.
Nel delicato settore dei lavori pubblici e dell’urbanistica le cose non sono andate meglio. I pochi finanziamenti lasciati dalla precedente Amministrazione con mutui della Cassa Depositi e Prestiti, a distanza di quasi due anni dall’insediamento della nostra Amministrazione, non sono stati utilizzati e gli eventuali intoppi di natura tecnico-burocratica non giustificano un ritardo tanto lungo soprattutto se si considera che così rimangono fermi finanziamenti per opere importanti, come quello da un milione di euro per la ristrutturazione e l’allargamento del cimitero. Ti devo inoltre far rilevare che la nuova commissione edilizia, fortemente voluta da te, non mi pare che stia dando prova di grande efficienza, né sembra in grado di rispondere alle richieste dei cittadini con la rapidità e lo snellimento delle procedure amministrative che ci aspettavamo.
Per quanto riguarda il mio specifico settore di competenza devo ricordare che alla situazione già grave quale si presentava all’inizio del mio mandato, si sono poi aggiunti gli interventi della Corte dei Conti che ha individuato, nei documenti contabili lasciati dalla precedente Amministrazione, una massa enorme di residui attivi, cioè di crediti sostanzialmente inesigibili e di previsioni di entrate gonfiate. A tutt’oggi di questa situazione debitoria è difficile conoscere esattamente la consistenza, perché ogni giorno porta un nuovo creditore alla porta del Comune per servizi prestati anni fa. La stessa Corte dei conti ci ha invitato ripetutamente a porre in essere misure correttive per un incisivo risanamento dell’ente. E questo è stato l’obiettivo che fin dal primo giorno ho cercato di raggiungere: la conoscenza della reale situazione finanziaria del Comune.
Ma in questi due anni non ho ricevuto la necessaria collaborazione da parte dell’ufficio preposto, anzi si cercava di presentarmi una situazione fittizia, e falsamente tranquillizzante, che era smentita continuamente da nuovi elementi reali che faticosamente riuscivo a fare emergere. Chiunque si rende conto che di fronte a un problema, la prima cosa da fare è conoscere gli elementi che lo compongono per programmare degli interventi utili a risolverlo. E questo vale tanto più quando si tratta di numeri e di soldi. Ora, si può affrontare un problema finanziario della portata di quello di cui soffre il nostro Comune, dovendo faticare due anni soltanto per ottenere delle indispensabili informazioni contabili? Io non posso sottovalutare la situazione perché questo significa farla aggravare mentre sarebbe ancora possibile intervenire in modo progressivo e non traumatico. Sta qui il principale motivo delle mie dimissioni. Ti devo confessare, caro Bruno, la mia solitudine nell’affrontare una questione per la quale non ho potuto contare sull’apparato professionale del Comune. Soltanto per il dovere che sento verso i cittadini a cui ho dato la mia parola e grazie all’aiuto dell’esperto ed amico dr. Ferdinando Coglitore ho resistito sino a raggiungere l’obbiettivo per me essenziale di approntare un conto consuntivo che metto a vostra disposizione e che rappresenta una prima condizione necessaria per assumere le misure di risanamento finanziario e per programmare le relative scelte amministrative. Ma non posso tacere che gli inspiegabili ritardi nella presentazione di tutti i documenti contabili non solo hanno complicato l’azione di risanamento finanziario ma non hanno nemmeno consentito di utilizzare le poche risorse a nostra disposizione, in un periodo di crisi generale che diventa pesantissima in un tessuto economico fragile come il nostro.
Cordialmente”,
Furci Siculo, lì 28 04 2010   

Prof. Francesco Di Bella

 

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