L’associazione musicale taorminese diventa custode di 100 pezzi di uno dei più noti laboratori di liuteria di Catania

TAORMINA – L’Associazione musicale taorminese diventa custode di una delle più antiche arti musicali. Ha acquisito, infatti, un centinaio di pezzi che facevano parte di uno dei più noti laboratori di liuteria di Catania, quello del maestro Finocchiaro, che erano stati raccolti dal musicologo di Acireale Saro Aleppo. Tutto il materiale è stato donato all’associazione taorminese dalla vedova signora Caterina. “Si tratta di un’acquisizione di grande rilevanza sotto il profilo culturale. La raccolta Aleppo, infatti –dice il presidente Elisabetta Monaco- è costituita per intero da materiale del laboratorio di liuteria Finocchiaro di Catania, vale a dire una delle botteghe siciliane tra le più conosciute”. Attualmente i volontari dell’Associazione stanno catalogando tutto il materiale che servirà per realizzare una mostra per mettere in evidenza le caratteristiche della liuteria, che, anche con l’avvento delle macchine, non si è del tutto industrializzata.  La liuteria è una vera e propria arte per la costruzione ed il restauro degli strumenti a corda. Artigiani specializzati, custodi di antiche tradizioni, ancora oggi, utilizzano strumenti uguali da secoli. Quella usata è una tecnica artigianale giunta sino ai giorni nostri quasi immutata. Ora, comunque, esistono industrie che affidano la costruzione degli strumenti alla catena di montaggio riuscendo così a produrre a basso prezzo. In ogni caso la liuteria rimane una delle poche arti a privilegiare e, quindi, a preservare la tradizionale lavorazione manuale per la produzione di strumenti di alto livello. La produzione a mano degli strumenti permette, inoltre, varie personalizzazioni, impossibili nella produzione seriale. Per questo ogni “bottega” produce pezzi unici. Solo con gli strumenti “fatti a mano” si riesce ad eseguire brani impegnativi tecnicamente e musicalmente. La raccolta di Saro Aleppo, per la sua specificità,  consente di evidenziare le caratteristiche della lavorazione autenticamente artigianale degli strumenti a corda a pizzico quali chitarre, mandolini, bassi e mandole. Tutto il materiale (forme grezze per mandolini e chitarre, banchi ed attrezzi di lavoro) sarà messo in mostra a settembre quando l’Associazione Musicale Taorminese, in collaborazione con il Comune e l’Associazione Albergatori, festeggerà i cento anni di attività dell’Orchestra a plettro.
“Mio marito per moltissimi anni della sua vita si è dedicato al folklore ed alla ricerca. Aveva iniziato gli studi per costituire un’orchestra a plettro. Purtroppo –dice la vedova Aleppo- la sua immatura scomparsa, avvenuta nel 2008, ha bloccato il progetto. Nel suo laboratorio ad Acireale era rimasto tutto il materiale che aveva raccolto e che ora abbiamo deciso di donare all’Orchestra a plettro di Taormina, una delle più conosciute e brillanti realtà musicali di questo tipo di tutta la Sicilia. Credo proprio di aver affidato tutto in buone mani. I responsabili dell’Associazione taorminese, tra l’altro, hanno in progetto anche la realizzazione di un vero e proprio museo per mettere in mostra e conservare nel tempo gli attrezzi che venivano usati dai vecchi artigiani liutai per realizzare strumenti della grande tradizione musicale e culturale siciliana e mediterranea”.
Saro Aleppo, classe 1936, era un personaggio molto noto nel campo della musica popolare siciliana. Fu l’animatore del “Gruppo Akis” con il quale contribuì a portare fuori dei confini della Sicilia la musica e lo spettacolo delle tradizioni della sua terra. “La sua attività lo portò a cercare, in tutta la Sicilia, autori che altrimenti sarebbero rimasti semi sconosciuti e spartiti musicali per mandolino, mandola e chitarra inediti. Una ricerca che –riferisce la signora Caterina- gli permise, tra l’altro, di entrare in contatto con il liutaio Finocchiaro, un artigiano catanese abile e conosciuto, dal quale acquisì l’intero materiale del laboratorio catanese”.

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