La Messina-Catania autostrada killer, il Codacons: ”Va chiusa”

«Chiudiamo l’autostrada Messina- Catania», l’appello è stato lanciato dal Codacons che nei giorni scorsi ha effettuato una attenta ricognizione, rilevando lo stato di degrado in cui si trova ormai da anni la A18. Quelli del Codacons, in una dettagliata nota stampa, puntano il dito accusatorio contro il Conrsorzio autostrade Siciliane che ha sede a Messina, denunciando le pessime condizioni del manto stradale e della segnaletica. Gli ispettori dell’associazione in difesa dei consumatori, hanno constatato insieme a degi esperti appositamente incaricati, «che sulla tratta Catania-Fiumefreddo le barriere di sicurezza, al km. 32+950, abbattute a seguito di incidente verificatosi nei mesi scorsi e non ripristinate con l’urgenza dovuta, trattandosi di barriere delimitanti lo spartitraffico, determinano il gravissimo rischio di invasione di carreggiata, mentre su quella Catania-Messina – fa notare l’associazione – in corrispondenza della barriera incidentata, è stata apposta la segnaletica di deviazione di corsia lo stesso non è avvenuto nel corrispondente tratto della carreggiata Messina-Catania. Ancora vi sono barriere incidentate e non ripristinate rispettivamente ai km. 66+740 e km.69+140 della carreggiata Messina-Catania. In questo secondo caso non è stata apposta alcuna segnaletica di deviazione di corsia nonostante ci si trovi nell’area dello svincolo di Acireale. Vi è scarsa visibilità della segnaletica orizzontale nella zona di contatto tra la corsia di marcia e quella di emergenza. Tale situazione viene a determinare condizioni di rischio per la circolazione notturna, soprattutto nel caso che qualche veicolo si possa trovare fermo nella corsia di emergenza. Viene anche segnalata la presenza della deviazione di corsia all’altezza del km.59+970 della carreggiata Messina-Catania, in corrispondenza dell’ingresso dal casello di Giarre per Catania, deviazione che determina pericolosi rallentamenti e code soprattutto nei fine settimana. La deviazione è stata effettuata qualche mese fa a causa dei danni subiti da alcune travi portanti del sottovia Giarre-S.Venerina danneggiate da impatto di autoveicoli in transito.
“Il Codacons – afferma Francesco Tanasi segretario nazionale-  si è sempre dimostrato molto sensibile al problema della sicurezza dei cittadini e continuerà a monitorare situazioni potenzialmente pericolose per tutti gli utenti. Chiedere la chiusura dell’autostrada significa per noi spingere chi di dovere ad intervenire con urgenza per risolvere dei garvi probleimi di sicurezza, che interessano non solo i siciliani ma tutti coloro – turisti, lavoratori, etc. – che attraversano l’importante arteria di comunicazione per raggiungere due dei maggiori capoluoghi isolani e provincia”.
Il Codacons, nel comunicato fattoci pervenire, non fa cenno alla gravissima situazione che si riscontra nelle gallerie dove l’illuminazione è carente e dalle cui pareti si registrano continue infiltrazioni d’acqua, che mettono a rischio l’incolumità degli utenti. Da ricordare inoltre le frequenti frane che d’inverno invadono le carreggiate soprattutto nel tratto Tremestieri-Taormina.

E che l’autostrada Messina-Catania non garantisce il masimo della sicurezza era stato poco tempo addietro pure il commissario del Cas Matteo Zapparrata durante una riunione con il presidente della Provincia Nanni Ricevuto, alcuni sindaci del versante ionico e consiglieri provinciali. Zapparrata aveva anticipato che si stanno programmando interveni per 80 milini di euro provenienti dalle Casse delle Regione per interventi di messa in sicurezza, pavimentazione, installazione di nuovi guardrail. Per quanto riguada i nuovi svincoli, compreso quello tra Alì Terme e Nizza di Sicilia, il commissario aveva rilevato che i progetti finora presentqati verranno bocciati per la valutazione d’impatto ambientale. Questo significa che i caselli che si sperava potessero essere realizzati a breve termine slitteranno di alcuni anni rispetto alle prevision perchè bisognerà cominciare a pensare ad una nuova progettazione

 
 

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