Pist “Peloritani”, l’elenco dei progetti per la zona jonica (2^ parte)

Gianluca Santisi

Completiamo la pubblicazione dell’elenco dei progetti del Pist «Peloritani» che riguardano la zona jonica. Nel piccolo centro di Roccafiorita, 36mila euro sono stati richiesti per il restauro conservativo delle immagini sacre di S. Filippo e S. Giuseppe; 580mila la riqualificazione del centro abitato e la ricerca sulla bachicoltura.
Ad Alì Terme si punta invece alla riqualificazione strutturale e funzionale di piazza S. Rocco (280mila euro), all’abbattimento delle barriere architettoniche e al miglioramento dei percorsi urbani per l’ottimizzazione della fruizione turistica (675mila euro).
A Pagliara 850mila euro sono stati richiesti per il completamento del campo di calcio, con la realizzazione di una palestra e la sistemazione della via di accesso.
A Sant’Alessio si punta sulla realizzazione di un porto turistico (un milione e mezzo richiesto, più eventuali 23milioni 500mila euro di cofinanziamento privato), sul recupero di un immobile da destinare al Cst-Messenia (530mila) e sul recupero di «Villa Genovesi» (195mila euro).
A Santa Teresa di Riva fari puntati sulla riqualificazione di «Villa Ragno» (516mila), sul recupero dell’ex scuola elementare di Misserio per farne un Centro di aggregazione (600mila), sulla ristrutturazione di immobili comunali da destinare a servizi sociali (650mila euro), sulla creazione di un Help center sociale (300mila).
Da Mandanici, per la riqualificazione del monastero S. Maria Annunziata, con relativa strada di accesso alla Sp 25, saranno chiesti 900mila euro.
A Scaletta Zanclea i progetti riguardano la riqualificazione urbana per l’insediamento del Centro servizi di via Foraggine, 1°, 2° e 3° stralcio (per un totale di un milione 150mila euro).
A Itala si punta al recupero della biblioteca comunale e della piazza antistante (664mila euro) e alla realizzazione di spazi attrezzati per il turismo (600mila).
Da Furci, 700mila euro sono stati chiesti per l’adeguamento del Centro diurno, 250mila per la realizzazione di strutture inerenti attività sociali e socio assistenziali. Presente, infine, sempre per quanto riguarda la zona jonica, un progetto presentato dall’«Unione dei Comuni della Valli Joniche dei Peloritani». Con un finanziamento di un milione 100mila euro si intende completare il recupero ambientale del torrente Agrò e la creazione di corridoi ecologici tra le aree protette.

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