Taormina. Spettacoli al Teatro Antico, le incertezze su Taoarte bloccano la programmazione

TAORMINA g.m.) – Il futuro di Taormina Arte è nelle mani della Regione, anzi per meglio dire, della politica regionale. Un discorso che merita grande attenzione. Tutto, però, dovrà essere definito entro il 30 di questo mese, termine ultimo per l’approvazione del bilancio regionale. Intanto, proprio in queste ore si sta discutendo di cosa si farà (o si potrà fare) durante l’ormai imminente stagione estiva a proposito di Taormina Arte e degli spettacoli degli imprenditori privati. “Si è proprio così –dice Mauro Passalacqua- siamo alla stretta finale. Si sta valutando la situazione in maniera attenta nella consapevolezza che non c’è più tempo da perdere”. Taormina, però, rischia di essere cancellata dalla grande programmazione. Infatti, manca il finanziamento ufficiale per TaoArte e non si sa nemmeno quanti spettacoli “privati” saranno organizzati al Teatro Antico. “Siamo in una situazione assurda. A proposito degli imprenditori – commenta il sindaco- ci sono decine di richieste, anche quattro o cinque per certe giornate. A queste condizioni, e senza alcuna regola certa, è evidente che la Soprintendenza ai Beni Culturali, che gestisce il Teatro Antico, non può provvedere alle concessioni. Bisogna fare chiarezza”. Proprio per arrivare ad una soluzione condivisibile e condivisa, la Soprintendenza ha organizzato un vertice operativo. “Si sta cercando –dice Passalacqua- di determinare dei criteri per l’assegnazione delle concessioni. La Soprintendenza, secondo le ultime indicazioni del Governo regionale, avrebbe deciso di tenere conto solo delle richieste che riguardano spettacoli di qualità, adeguati alla notorietà ed alle caratteristiche storiche e culturali del sito”. Tutto fa pensare, quindi, che, finalmente, si arriverà alla soluzione invocata da decenni: il Teatro Antico, a partire da quest’estate, verrebbe tagliato fuori dai circuiti legati a spettacoli di giro, privi di particolari qualità, organizzati solo per fare cassetta, per non dire speculazioni. “Taormina e il suo monumento –continua il primo cittadino- meritano un trattamento particolare che tenga conto delle caratteristiche della città, della sua situazione turistica, e della specificità del monumento che è uno dei palcoscenici più prestigiosi del mondo”. Mentre si discute delle concessioni del Teatro Antico, continua la disputa (o polemica) che interessa TaoArte. Al momento, non si sa cosa accadrà. Di certo è che la stagione 2010 è a rischio cancellazione. Tutto dipende dal fatto non c’è alcuna certezza per quanto riguarda il finanziamento regionale e la presenza della Regione all’interno della costituenda Fondazione. “Non credo affatto che  – commenta Passalcqua – si possa nemmeno pensare alla cancellazione della stagione 2010. Bisogna, però, vedere cosa si potrà fare. Al momento, nella bozza di bilancio, la Regione ha previsto uno stanziamento di 1820000 euro, a fronte dei 3300000 che sono da considerare la dotazione storica della manifestazione”. La differenza tra le due cifre è davvero consistente, tale da non consentire agli organizzatori di TaoArte di lanciare il programma definitivo di quest’anno. “Ho incontrato il presidente della Regione, proprio per sapere cosa potrà accadere. Per riavere, almeno, gli stessi fondi avuti sono al 2009, bisognerà attendere il varo del bilancio regionale. Solo l’assemblea, mi ha spiegato Raffaele Lombardo, potrà chiudere la partita. In ballo, come tutti sanno, c’è l’emendamento presentato dall’assessore al Turismo, Nino Strano che chiede il vecchio stanziamento. Ci sono buone possibilità che il provvedimento passi nel corso del dibattito in aula. La situazione politica è in evoluzione e, per questo, si può sperare che la vicenda si sblocchi. Certo è che siamo in notevole ritardo nella pubblicizzazione degli spettacoli”. E’ decisamente tardi ma se TaoArte potrà tener fede ai progetti sinora definiti, avrà la possibilità di interessare i mercati turistici internazionali. Passalacqua, comunque, pare essere custode di una qualche nuova possibilità. A finanziare Taormina Arte in maniera significativa, da quest’anno potrebbe esserci anche il Ministero dello Spettacolo. A Roma, secondo alcune notizie, si sta valutando la possibilità di inserire Taormina nei circuiti che contano. Se il Governo nazionale aderirà alle richieste del comitato organizzatore, quindi, Taormina Arte potrebbe compiere un vero e proprio salto di qualità ed avere le possibilità finanziarie per definire programmi per l’anno in corso ed anche per il 2011. “In ballo –dice il sindaco-ci sono anche altri finanziamenti. E’ questo è un discorso in itinere anche se ben avviato”.   

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