Alì Terme. Il marito le imponeva di prostituirsi, lei si ribella e viene aggredita. Arrestato il protagonista della squallida storia

ALI’ TERME (Messina) –  I carabinieri della locale caserma hanno arrestato un uomo di nazionalità romena abitante nel centro termale con la moglie, anch’essa romena, e una bambina di 17 mesi. E’ accusato di estorsione e lesioni nei confronti della consorte  che al diniego di prostituirsi è stata picchiata più volte dal marito.  Stanca delle umiliazioni patite, ieri sera, dopo aver subito un’ennesima dose di bastonate e una richiesta di denaro,  la donna ha preso coraggio ed ha chiesto aiuto ai militari dell’Arma della locale caserma, che hanno agito al comando del luogotenente Salvatore Garufi. L’uomo è stato sorpreso sulla centrale via F. Crispi mentre spintonava la moglie, intenta a spingere la carrozzina con dentro la figlia di appena 18 mes. L’uomo dopo essere stato a lungo in caserma è stato dichiarato in arresto. Oggi pomeriggio , sottoposto a processo con il rito il rito direttissimo nel tribunale di Mesina, il romeno ha avuto la conferma della convalida della misura cautelare nel  carcere di Gazzi su richiesta avanzata dal pm dottoressa Rende. Gli avvocati dell’imputaqto hanno chiesto i termini a difesa e l’udienza è slittata al 22 aprile prossimo. Sabato scorso due giovani ubriachi di nazionalità romena avevano aggredito senza motivo alcune persone e danneggiato con calci e pugni numerose auto nel centro abitato di Alì Terme. Adesso sono in carcere.  Un episodio che aveva turbato e non poco la piccola comunità. Adesso un’altra storia inquietante, stroncata però sul nascere dai militari dell’Arma.

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