Taormina. Dati del turismo, a marzo netto calo di presenze negli alberghi

Giuseppe Monaco

TAORMINA – Mentre, ancora, non si sa nulla sulla stagione 2010 di Taormina Arte, si intravedono preoccupazioni, ma non troppo, per il turismo di Taormina, alla luce delle statistiche elaborate dall’ex Azienda Soggiorno e Turismo. La situazione appare quantomeno contraddittoria. I dati di marzo 2010, infatti, si presentano in netta controtendenza rispetto a quelli della fine del 2009 e dei primi due mesi del 2010. Sono andate perdute circa 2853 rispetto al 2009. In percentuale, la diminuzione vale l’8,94%. Un dato che si ottiene tenendo conto del -9,69% fatto registrare dagli stranieri e dal -6,58% degli italiani. “Va detto, però, che la Pasqua nel 2009 si è celebrata a marzo mentre quest’anno è caduta ad aprile. Dunque, -commenta Antonio Belcuore, responsabile dell’ufficio e dirigente dell’assessorato regionale al Turismo- le analisi attuali non possono non tenere conto di questo particolare. Sarà bene, quindi, attendere di conoscere i risultati di aprile per capire meglio la situazione”. Belcuore, nello stesso tempo, tiene a precisare che: “Pur nell’analisi assolutamente non positiva, alcuni trend, non determinanti in valore assoluto ma importanti in proiezione futura, vanno evidenziati: anche nel mese di marzo si riconferma la ripresa del mercato austriaco, di quello spagnolo, oltre che un segno positivo per il turismo belga, irlandese, danese, norvegese e svizzero. Tutto ciò avviene,  inevitabilmente,  in coincidenza con la ripresa dei voli per Catania da quei paesi. Ciò conferma, se mai ce ne fosse bisogno, che una rinnovata politica di potenziamento del servizio trasporti non può prescindere da una politica di sviluppo del traffico aereo per la Sicilia”.
C’è da chiedersi, però, cosa accadrà se Taormina non avrà la possibilità di presentarsi sui mercati internazionali con un programma accattivante di spettacoli estivi. A questo proposito, l’unica cosa certa, sembra essere quella che TaoArte avrà un bilancio ridotto rispetto al passato. Le decurtazioni annunciate pare siano state confermate dall’assessorato regionale al Bilancio. A questa evenienza si sta opponendo l’assessore al Turismo, Nino Strano, che, però, sinora, non ha raggiunto il suo intento, vale a dire quello di far ripristinare lo stanziamento. Si attendono anche riunioni speciali che, però, una volta annunciate vengono, tristemente,  rinviate. Insomma, di Taoarte si parla solo sui mezzi di informazione o quasi. Ne parla anche Strano il quale, però, per vincere la sua battaglia deve attendere che l’assemblea regionale prenda in esame l’emendamento al bilancio che ha presentato la giunta di governo. Nulla, quindi, è sicuro. Il risultato più clamoroso è che il Comitato organizzatore (comuni di Taormina e Messina e Provincia regionale) non è nelle condizioni poter lanciare il cartellone. Mancano i soldi. Di crisi, di ripresa e di TaoArte parlano poco anche i gruppi ed i partiti politici di Taormina. Non si mobilitano, non indicono gli stati generali del turismo: attendono. Che passi l’estate?
Intanto Taormina –stando ai dati dell’AAST- continua a perdere quote considerevoli il turismo di marca anglosassone (Regno Unito -37,70%), statunitense (-13,56%), mentre si presenta in controtendenza il mercato giapponese (+19,61%).
Per quanto riguarda il rapporto presenze tipologia alberghiera, l’incremento riguarda in maniera particolare la categoria 4 stelle con + 0,45%.
“Il dato negativo di marzo condiziona –secondo Belcuore- anche l’intero periodo, che presenta una diminuzione del 3,51%, rispetto allo stesso periodo del 2009, ed in particolare gli stranieri -4,32% e gli italiani -1,18%”. Nel primo trimestre dell’anno i segnali confortanti vengono dai mercati sopracitati: Austria (+179,59%), Belgio (+92,86%), Danimarca (+54,05%), Germania (+0,59%), Norvegia (+42,36%), Spagna (+66,80%), flussi storici per la destinazione Taormina, la cui ripresa -pur paragonata ad un anno certamente non brillante come il 2009- fa ben sperare per il prossimo futuro.

Leave a Response